"L'Europa vista da est"
l'Europa raccontata da Moris Gasparri e Matteo Minchio

04
lug

E’ notizia di oggi che il microcredito sia un grande bluff. La Grameen Bank pare proprio non essere un’istituzione degna del premio Nobel per la pace che ha ricevuto nel 2006.

Eppure, detto così, c’è qualcosa che non convince nella descrizione e nel ragionamento. Non convince una critica di questo tenore, per due ordini di ragioni. Primo, perché la Grameen è un’organizzazione non governativa che esercita attività di social business, per cui nessuno si riempie le tasche coi soldi dei poveri. Secondo, perché probabilmente il problema non sono i prestiti ma il sistema dei depositi, che si inserisce in un meccanismo di ingegneria istituzionale basato unicamente sul rapporto di fiducia che intercorre tra i clienti e i funzionari della banca.

La Grameen in passato ha già affrontato (e risolto) una fase di difficoltà, passando dal modello Grameen I al Grameen II. Sono cose ben note da tempo.

Parliamo di riforme, senza nascondere i pregi e i difetti del sistema. Le notizie che fanno presumere solo in negativo non convincono. Notizia contro notizia. Fatti contro fatti. Poi se ne può discutere.

04
lug

Proprio nelle crisi diventa palese, si svela chiaramente, quanto possa essere utile avere norme, organismi o coordinamenti a livello europeo in tempo di globalizzazione: questi sono i frangenti in cui i capi di stato e di governo o più semplicemente i ministri europei trovano la legittimazione per ottenere “più Europa”. Leggi il resto »

03
lug

9533__300Con questo post festeggiamo oggi il traguardo del trecentesimo articolo sul nostro sito. Certo, non è un traguardo epocale, ma nel nostro piccolo un po’ lo è, perchè lo scorso novembre avevamo cominciato per gioco ed invece nel corso di questi mesi è nata un’avventura appassionante. Leggi il resto »

02
lug

In Italia da un mese a questa parte non si parla d’altro che delle avventure sessuali del presidente del Consiglio. Rivelazioni, retroscena, prese di posizione a favore o contro, campagne di stampa accusatorie: la trama della riflessione pubblica non sembra al momento contemplare vie di fuga. Niente paura però, non siamo soli. Abbiamo già sperimentato qualche tempo fa l’utilità della comparazione tra il dibattito pubblico italiano e quello degli altri paesi europei ed internazionali, nello specifico con il dibattito nato in Gran Bretagna sulla riforma della politica. Torniamo ora a riprendere questa utile chiave di lettura, confrontandoci questa volta sull’annoso tema “la politica nella camera da letto” con il paese-guida in materia, gli Stati Uniti. Leggi il resto »

01
lug

Il nuovo articolo della nostra rubrica Esiste l’Europa? su Limesonline

La comunità internazionale si interroga su quali siano le risposte da dare alla questione iraniana, con la presenza di un Presidente che, al di là delle discussioni sulla legittimità o meno della propria elezione, attraverso le repressioni del dissenso mette in seria difficoltà i partner esterni su come comportarsi nei propri confronti. Leggi il resto »

01
lug

La Corte costituzionale tedesca ha finalmente emesso il tanto atteso verdetto sul Trattato di Lisbona. Pochi giornali hanno trattato della questione, malgrado si parli della Germania, il più grande paese membro dell’UE. Spesso se n’è data un’interpretazione sbagliata. La Corte di Karlsruhe è infatti considerata un bastione degli irriducibili difensori della sovranità nazionale tedesca dalla vulgata giornalistica. Si è così giudicata la sospensione della procedura d’adozione del trattato derivata dalla sentenza stessa come una nuova battuta d’arresto per l’Europa dopo il referendum irlandese e, volendo guardare più lontano, a quelli francese e olandese del 2005. Leggi il resto »

30
giu

35638544Che cosa succede se il gotha degli studiosi americani e cinesi si confronta – a partire dallo “spazio-gotha” per eccellenza (la Kennedy School of Government di Harvard) – sul rapporto tra Cina e Stati Uniti tra la fine 2006 e l’inizio del 2008? Il risultato è il volume collettivo “Power and restraint: a shared vision for the U.S. China relationship”, che ha decisamente anticipato il tema G2 prima del suo ingresso in un dibattito più ampio con la crisi finanziaria.

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29
giu

Pubblichiamo su Lo Spazio della Politica – in esclusiva italiana – un appello contro la repressione promosso dagli scrittori iraniani in esilio. Nei prossimi giorni torneremo sull’argomento con un’analisi sulla risposta dei governi occidentali all’azione del governo iraniano. Leggi il resto »

29
giu

Immaginare un’Italia dopo Berlusconi significa, da un lato, osservare la destra e le sue numerose forme – per ora appiattite sulla figura del leader, anche se con le interessanti novità che abbiamo cercato di cogliere in questo articolo – dall’altro immaginare quale potrà essere la strada che potrà imboccare (e imbroccare) l’attuale opposizione. In questo contesto, la giornata svoltasi sabato 27 giugno al Lingotto su iniziativa dei cosiddetti “piombini” rappresenta un buon punto di osservazione. Perché? Proviamo a rispondere. Leggi il resto »

26
giu

Il funzionamento dei think tank ci può insegnare molto: sono dei laboratori di idee, normalmente operanti al di fuori dei sistemi accademici tradizionali, che hanno l’obiettivo di influire sulla policy e sulla percezione generale dell’agenda politica. I think tank di maggiori dimensioni si trovano negli Stati Uniti: questo avviene sia per ragioni storiche che per la peculiarità del sistema governativo di questo paese. Nel testo di Murray Weidenbaum – The Competition of ideas: the world of the Washington think tanks – possiamo trovare un’interessante analisi dell’ecosistema dei think tank presenti a Washington, con particolare riferimento ai “DC-5”, le cinque organizzazioni di maggiore dimensione: la Brookings Institution, l’American Enterprise Institute, il Center for Strategic and International Studies, l’Heritage Fundation e il Cato Institute. Leggi il resto »