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15 mag
Gli obiettivi del pacchetto clima ed energia

Pochi giorni fa ho avuto il piacere di assistere ad un intervento di Natale Massimo Caminiti (funzionario ENEA), uno che è stato a Kyoto nel 1997 e che sarà alla Conferenza delle Parti di Copenhagen di Dicembre, dove probabilmente si prenderanno delle decisioni determinanti per il futuro del pianeta. Grazie alle spiegazioni di Caminiti sono riuscito a comprendere quello che è stato il percorso e quali sono i target contenuti nel “Pacchetto Clima ed energia”. Vi assicuro che non è stato facile, sia perché nel tempo sono cambiate le informazioni sia perché c’è molta confusione da parte di chi le informazioni dovrebbe fornirle.

Il 23 Aprile 2009 il Consiglio ed il Parlamento europeo hanno adottato il “Pacchetto Clima ed energia”. L’obiettivo è stato raggiunto dopo un lungo percorso iniziato l’8 e 9 marzo 2007 quando il Consiglio Europeo approvò la strategia Europea su energia e ambiente al 2020. L’obiettivo strategico era quello di limitare l’incremento della temperatura media della superficie della terra al di sotto dei 2°C rispetto ai livelli pre-industriali. Per raggiungere lo scopo l’Europa si impegnava a ridurre le proprie emissioni di gas serra del 30% al 2020 rispetto ai livelli del 1990, in una prospettiva di riduzione delle emissioni del 60-80% al 2050.
La strategia europea era indicata anche come Piano 20-20-20 in quanto le modalità di intervento prevedevano:

-impegno unilaterale di riduzione dei gas climalteranti del 20% al 2020 rispetto ai livelli del 1990;
-raggiungere una quota di fonti rinnovabili del 20% al 2020 rispetto al consumo di energia finale previsto.
- raggiungere un risparmio energetico del 20% al 2020 rispetto ai consumi di energia finali previsti.

Lo strumento operativo, cioè il “pacchetto Clima ed energia” fu presentato dalla Commissione Europea il 23 gennaio 2008 per poi essere approvato il 23 Aprile 2009. Nella sua forma definitiva comprende quattro testi legislativi e due atti legislativi che dovrebbero entrare in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, prevista per il mese di Maggio.
Gli unici obiettivi vincolanti previsti a livello europeo e specifici per l’Italia sono:

- Impegno di riduzione dei gas climalteranti del 14% al 2020 rispetto ai livelli del 2005. Questo target dovrà essere raggiunto tramite una riduzione del 21% delle emissioni relative al settore ETS e una riduzione del 13% delle emissioni relative al settore non-ETS.
- Raggiungere una quota di fonti rinnovabili del 17% al 2020 rispetto al consumo finale lordo di energia previsto.

Come credo abbiate notato è scomparso l’obiettivo del 20% relativo all’efficienza energetica e l’anno di riferimento non è più il 1990 ma il 2005. L’unica direttiva a livello europeo relativa all’efficienza energetica, e completamente svincolata dal “Pacchetto Clima ed energia”, è la 2006/32/CE che prevede l’obiettivo non vincolante di raggiungere un target del 9% al 2016 di risparmio energetico sui consumi finali nel settore non-ETS rispetto ad una baseline determinata dalla media dei consumi finali degli anni che vanno dal 2001 al 2005.
Il Piano 20-20-20 iniziale può continuare ad essere chiamato in questo modo se si considera uno dei tre venti riferito all’anno e non all’efficienza energetica. Il “Pacchetto Clima ed energia” è un accordo unilaterale a livello europeo ed è completamente separato dal Protocollo di Kyoto. Ci tengo a precisare che in questa trattazione i termini risparmio energetico ed efficienza sono stati concettualmente equiparati ma realmente non sono la stessa cosa.

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