Pubblichiamo su Lo Spazio della Politica – in esclusiva italiana – un appello contro la repressione promosso dagli scrittori iraniani in esilio. Nei prossimi giorni torneremo sull’argomento con un’analisi sulla risposta dei governi occidentali all’azione del governo iraniano.
“L’odierna voce di richiesta di libertà del popolo iraniano – una reazione sorta lungo trent’anni a causa della repressione della libertà di espressione e dei diritti fondamentali – chiama tutti i liberali, le associazioni ed i governi democratici alla partecipazione ed al sostegno.
Noi scrittori, durante gli anni passati siamo stati i testimoni delle tante sopraffazioni che il regime della Repubblica Islamica ha commesso calpestando i più fondamentali diritti umani del nostro popolo, ed oggi necessariamente viviamo da immigrati ed esiliati. Nella partecipazione e nel sostegno verso il nobile popolo iraniano, specialmente verso quei giovani intelligenti che hanno alzato la loro voce nel modo piu pacifico per ottenere libertà, giustizia sociale e democrazia in Iran, chiediamo a tutti voi scrittori e gente di cultura del mondo di alzarvi per aiutarli, e di accompagnarci nella protesta contro il governo Islamico che ha avviato un’imponente repressione per soffocare la voce liberale del popolo, sollecitando la fine di questa repressione.”
Mehdi Estedadi Shad,Reza Aghnami,Reza Barahani,Roshanak Bigonah,Shahrnush Parsi pur,Kushyar Parsi, Ali Asghar Haj Sid Javadi,Hassan Hesam,Mansur Khaksar,Nasim Khaksar, Vazrik Darsahakiyan,Mehrangiz Rasapur,Moniru Ravanipur,Naser Zeraati,Ali Zarin,Akbar Sardozami,Faraj Sarkuhi, Asad Sif, Behruz Shida,Ghader Abdolah,Reza Alamehzadeh,Ahmad Karimi Hakak,Mansur Kushan,Abas Marufi,Fereshteh Molavi,Bagher Momeni,Majid Nafisi,Ali Negahban,Parto Nuri Ala ,Mohsen Yalfani.
Qui la lettera originale in farsi.









