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30 set
Le vie dell’imprenditorialita’ (prima parte)

business-plan-picture 2In passato abbiamo parlato dell’importanza delle idee innovative: la via di uscita dall’attuale crisi economica sarà infatti legata alla capacità del sistema economico di sprigionare le energie dell’imprenditorialità creativa. Il nostro paese, sotto questo punto di vista, contiene allo stesso tempo grandi risorse ed enormi ostacoli. In particolare, possiamo notare le criticità presenti nei fattori di competitività, siano essi gli investimenti in ricerca o l’efficienza della giustizia civile, elementi che rendendo ardua la creazione e diffusione di nuove idee, strumenti e pratiche operative. Nonostante ciò, qualcosa si muove. Facciamo una rapida rassegna.

Le competizioni per business plan e start up innovative: l’esempio principale è il Premio Nazionale Innovazione, la competizione nazionale sponsorizzata da Vodafone e da alcune università italiane. Il PNI, nella fase di pre-selezione, si articola in una serie di concorsi locali, come la Start Cup Milano-Lombardia, che permettono anche a studenti universitari e persone alle prime armi di “tentare” di lanciare la loro prima attività. In caso di vittoria, si possono ottenere dei premi in denaro, la visibilità da parte di potenziali imprenditori, l’accesso alla finale nazionale la possibilità di ingresso nelle strutture degli acceleratori d’impresa. Queste ultime sono degli spazi, come nel caso dell’Acceleartore d’Impresa del Politecnico di Milano, che facilitano lo sviluppo iniziale delle aziende tecnologiche, fornendo spazi, servizi a costi ridotti, consulenze ed una struttura di interscambio con l’ambiente universitario.

Di recente sono nate altre iniziative analoghe, si pensi ad esempio a Mind The Bridge, evento nato per mettere in contatto le start up italiane ad alto contenuto tecnologico con la Silicon Valley, o Working Capital, concorso sponsorizzato da Telecom Italia per finanziare idee innovative legate ad Internet.

Sul versante degli operatori di investimento specializzati, le opportunità non sono moltissime, ma si possono individuare iniziative interessanti come Italian Angels for Growth, l’associazione dei business angels italiani, manager, consulenti o imprenditori interessati nel finanziare aziende nella loro fase iniziale. Dal punto di vista dei gruppi legati al venture capital, possiamo pensare a dPixel, società che fa parte dell’organizzazione di Working Capital e che è stata fondata da Gialuca Dettori, uno dei personaggi chiave dalla prima onda di sviluppo della new economy in Italia. Infine, non mancano i “concorsoni” pubblici, come il Bando Start Up del Luglio 2009, grazie al quale il Ministero dello Sviluppo Economico stanzia 35 milioni di euro per i programmi di sviluppo sperimentale.

Tutto questo è corredato da iniziative che tendono a facilitare ed oliare il meccanismo, si pensi ai barcamp, “non-conferenze” organizzate dal basso su temi di interesse dei partecipanti, e alle strutture focalizzate sull’incontro e lo scambio tra persone, progetti ed idee, come il locale recentemente nato a Milano “The Hub”.

Anche in Italia possiamo trovare dei fattori di cambiamento: teniamoli d’occhio, diamogli spazio, facciamoli crescere.  (fine parte I)

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