Tutti conosciamo i molteplici segnali dell’amore: la visione trasfigurata del mondo, la felicità, l’apprensione, la passione, il pensiero che si dirige costantemente verso la persona desiderata. Ognuno di noi combina in misura differente questi stati della mente, del corpo e dell’emozione. Certamente uno dei segnali più significativi dell’amore – nel senso profondo del termine – è l’emergere della sua potenza costruttiva. Immaginarsi assieme nel futuro. Fare progetti. Creare una visione comune. Una sintesi di azione, cuore e intelletto che si proietta oltre il presente.
Il rapporto tra amore e politica è stato raccontato e discusso in molte forme: dagli studi di genere fino alla microeconomia, dai romanzi di Rossana Campo ai film di Anna Negri. Una cosa è certa: la potenza costruttiva dell’amore, quando funziona, può essere considerata una forza analoga ai meccanismi psichici collettivi che portano a costruire il futuro di una comunità. E’ una cosa da ricordare nel contesto in cui viviamo, dove proiettarsi oltre il presente è difficilissimo e la disaffezione è rampante: molti, anche se si lamentano e vorrebbero cambiare le cose, pensano che le altre persone – per convenienza, pigrizia, ignoranza – non vogliano farlo. E’ vero ed è falso allo stesso tempo. Quando si riesce a costruire un immagine collettiva del futuro, catalizzando le energie di una comunità attorno ad essa, questi ostacoli vengono meno.
Non è facile affrontare il processo di cambiamento, abbracciare una nuova visione comune oltre le considerazioni contingenti e le abitudini. Bisogna rischiare, ma tutto questo deve accadere nel rispetto dei tempi che ognuno ha, portando a costruire un equilibrio di individualità capaci di avvicinarsi e viaggiare insieme. E’ un processo raccontato chiaramente da Cristina Rumori e Federica Marrone nel loro romanzo “Il teorema dell’amore perfetto”. http://www.facebook.com/pages/Il-Teorema-dellAmore-Perfetto/124171150952051 E’ la storia di Tommaso ed Anna, due persone che non si sono mai incontrate dal vivo ma che, per una serie di casi e coincidenze, iniziano una conversazione a distanza tramite fatta di sms e messaggi in rete. Nel corso del tempo si scoprono reciprocamente, approfondendo il loro rapporto, innamorandosi ed affrontando il proprio incontro solo al termine della storia. Forse la nostra generazione sta vivendo qualcosa di simile, collettivamente. Se lo vogliamo, possiamo far scattare in noi un scintilla analoga all’innamoramento: una forza che si sviluppa nel corso del tempo, capace di unire ciò che è disgiunto, di produrre l’energia positiva che darà la forza per superare i limiti del presente, cambiando noi stessi e la società che ci circonda.





































Raffaele Mauro
Nato a Pescara nel 1980, è cofondatore de Lo Spazio della Politica. Si occupa di gestione degli investimenti in Annapurna Ventures, società di venture capital specializzata nell'investimento in tecnologie digitali. E' Alumnus della Singularity University. Per LSDP si occupa di finanza e innovazione.