Siamo ad una settimana dal grande evento, il lancio della LSDP Top 100 Global Thinkers of 2010. Vogliamo dimostrare come un gruppo di ragazzi italiani possa “sfidare” un global magazine tra i più letti ed influenti del mondo come Foreign Policy e vincere, scrivendo una classifica più informata, più originale e in grado di intercettare meglio le prospettive del pensiero globale del 2010. E possa farlo grazie alle possibilità di accesso, condivisione e ricchezza offerte dalla Rete.

I nomi ci sono già tutti, ed anche le prime dieci posizioni. A una settimana dalla rivelazione dei nostri “file segreti”, proviamo a incuriosirvi con una guida alle nostre decisioni.

Chi è un “pensatore globale”? E’ un’ottima domanda. Non è facile definire che cosa siano le idee, oggi. Anche qui la rete è la rivoluzione fondamentale, non a caso uno dei suoi pensatori di riferimento, Lawrence Lessig (presente nella classifica dell’anno scorso) ha scritto un libro intitolato “Il futuro delle idee” Comunque, come si evince anche dalla classifica dei “fratelli molto maggiori” di FP, un pensatore non è solo uno studioso o un accademico (anche se quest’ultimi saranno ben rappresentati nella nostra classifica). E’ una visione troppo riduttiva.

- Ci saranno molti “fondatori di”. Non dobbiamo guardare il successo individuale come un mero attributo personale, e in quanto tale da celebrare, invidiare o detestare, ma pensarlo come un miglioramento apportato alla società nel suo insieme. Le idee di molti “global thinkers” che troverete nella nostra classifica sono infatti idee che stanno migliorando la vita collettiva in molte parti del pianeta.

- Ci saranno molti decisori: politici, uomini al vertice delle imprese, innovatori, policymakers in genere.

- Ci saranno molti personaggi che, pur non appartenendo alle categorie “fondatori di “,  “decisori”, “accademici”, meritano di stare nella nostra classifica, per il loro ruolo insostituibile nell’immaginario della cultura popolare su scala globale: attori, sportivi, musicisti. E’ il tocco pop che manca alla classifica di Foreign Policy.

- Ci saranno molti personaggi che sono riusciti a fare della curiosità un mestiere.

- Ci saranno molti protagonisti globali della Rete e delle sue innovazioni, e non potrebbe essere altrimenti per un progetto come LSDP che ha l’ambizione di essere “un think-tank in Rete e per la Rete”.

- Ci saranno rappresentanti di tutte le aree geografiche del globo. La nostra classifica è anche e soprattutto questo, una lezione di apprendimento della globalità attraverso la curiosità. Scorrendo le facce ed i nomi che abbiamo selezionato potrete avere una buona percezione di quanto siano cambiati gli equilibri internazionali negli ultimi anni, e di quanto siano destinati a mutare ancora. La classifica di Foreign Policy è ancora molto “americocentrica”, anche se quest’anno in misura minore rispetto a quella dello scorso anno. La nostra al contrario è molto più BRIC-oriented, senza trascurare la Vecchia Europa. Anche se al primo posto anche noi metteremo una coppia di americani, un uomo e una donna.

- Ci saranno due sorprese nella top 10, che siamo sicuri vi piaceranno e vi sorprenderanno.

- Ci saranno infine dieci italiani, persone che nel loro lavoro sono legate alle reti globali della produzione e della conoscenza, da protagonisti. Con ogni probabilità, 10 sono troppi, e non abbiamo problemi ad ammettere questo difetto. Ma vogliamo lanciare un segnale, visto che ce n’è bisogno, cercando di dare risalto a persone che rappresentano, bene o male, un paese che ha ancora un rilievo globale.

Concludiamo con alcune precisazioni metodologiche. La nostra classifica è legata alla classifica annuale di Foreign Policy. L’unica regola che pratichiamo è non scegliere nessuno dei nomi presenti in quella classifica. Anche perchè vogliamo confermare una regola inversa, cioè Foreign Policy che sceglie i nostri nomi. Tra quelli che avevamo inserito l’anno scorso e che sono stati ripresi quest’anno dal settimanale americano: Sergei Brin e Larry Page, Shai Agassi, Jeff Bezos, Hu Shuli, Kishore Mahbubani, Nandan Nilekani, Ahmet Davutoglu (presente anche alla serata di gala di Foreign Policy), Mohamed El Baradei, James Fowler. Buona parte della classifica di Foreign Policy è occupata da personaggi al culmine del loro potere e da tanti “grandi vecchi” come Warren Buffett, che assieme a Bill Gates guida la classifica di quest’anno. Noi invece continueremo a privilegiare gli outsider e gli emergenti. Per portare l’attenzione dei nostri lettori su nuovi personaggi, replicheremo inoltre poche delle scelte dell’anno scorso: ciò non significa, ovviamente, che i pensatori globali che abbiamo selezionato nel 2009 non siano tutt’ora degni di grande attenzione.

Adesso non ci resta che darvi appuntamento a lunedì prossimo. Avremo bisogno di tutto il vostro aiuto per far sì che la nostra classifica si diffonda in maniera virale in Rete. Forza LSDP!

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  • kalergi

    Mi raccomando non fate arrabbiare Riotta.

  • http://ilpoliti.ilcannocchiale.it/cannocchiale.aspx Alessandro Politi

    Ottima idea, buona impostazione, vediamo a questo punto…