Ho una sola cosa da dire sulle affannose trattative per il nuovo governo. Mi è venuta in mente ieri, e l’ho trovata confermata dal totoministri del Corriere della Sera: attenzione, le “riserve della Repubblica”, nel momento di emergenza per l’interesse nazionale, rischiano di dimenticare la rappresentanza femminile. In sintesi: non ci sono donne quando facciamo sul serio. Commentando “Se non ora, quando?”, avevamo parlato di un premier donna per l’Italia dopo Berlusconi, non per lanciare slogan ma per legarci a una realtà del Paese che già esiste e va riconosciuta.
Nel caso si optasse per un governo di tecnici (a quel punto l’eventuale “quota rosa” del ministro Gelmini non potrebbe essere rispettata), la linea-guida fondamentale sarà quella del luogo attuale dove “si puote ciò che si vuole”, il Quirinale. Quindi le linee per l’individuazione delle personalità corrette dovrebbe seguire i criteri indicati soprattutto dal Presidente della Repubblica. Perciò fornisco la mia previsione (escludo il nome di Livia Pomodoro, già circolato, e Giulia Bongiorno, citata nel pezzo linkato), formulata su Facebook qualche ora fa:
- Luisa Torchia: è una nota giurista, allieva di Sabino Cassese. Se Bassanini o altri nomi risultano impraticabili, sarebbe papabile. Ho ascoltato, durante il convegno per gli 80 anni di Guido Rossi, un suo intervento pregevole, in cui citava “Felicità privata e felicità pubblica”, un libro che il nostro Paese ha bisogno urgente di ripassare.
- Lucrezia Reichlin: non riesco a trovare l’età su Internet, e mi sembra infelice, anche nell’era di Google, perdurare con la ricerca. Ma è giovane. Economista della London Business School e, di recente, editorialista del Corriere della Sera. Il suo profilo, visti le recenti infelici vicende, troverebbe senz’altro maggiore apprezzamento internazionale di un Bini Smaghi.
Per gioco, una lista di probabili ministri di un governo Monti “del Presidente” secondo me (sempre restando all’ipotesi “tecnici”, e con la possibilità di spezzattare alcuni dicasteri, per esempio non sono certo che rimarrà il superministero all’Economia):
Interni: Giuliano Amato
Esteri: Marta Dassù
Economia: Lucrezia Reichlin
Sviluppo Economico: Franco Mosconi
Pubblica Amministrazione: Luisa Torchia
Lavoro e Welfare: Fabrizio Saccomanni
Giustizia: Livia Pomodoro
Sanità: Francesco Longo
Istruzione e ricerca: Giorgio Vittadini



































Alessandro Aresu
Nato a Cagliari nel 1983, è cofondatore e responsabile relazioni esterne de Lo Spazio della Politica, collaboratore di Limes e della Nuova Sardegna. Per LSDP si occupa di analisi di scenario sulla politica italiana, di geopolitica e di satira.