É passata in sordina, ma la notizia della settimana è -quasi- sicuramente l’autorizzazione concessa dalla Cina al Giappone per acquistare un bond cinese del valore di circa 8 miliardi di €. Questo è uno dei primi passi dell’accordo tra Cina e Giappone, ratificato lo scorso dicembre per rafforzare i gli interscambi finanziari Yuan-Yen. In questo quadro si inserisce anche la volontà del governo cinese di continuare a diversificare il proprio portfolio di bonds stranieri, oltre che l’intenzione di offrire prestiti in Yuan agli altri BRICs.
In un’altra prospettiva, c’è l’invito alle imprese cinesi a “diventare globali”. Ed a muovere tale invito è Shen Tianyi, presidente del board e fondatore di China Expert International Investment Ltd, una delle più importanti ed influenti compagnie di investimento cinese.
Tianyi afferma che, per le imprese cinesi, questo è il momento migliore per investire capitali all’estero. Soprattutto in Europa e USA, America Latina ed Africa. E durante una lunga intervista per ChinaDaily ripete più volte tale concetto, sottolineando soprattutto l’ingente patrimonio di valute estere che si è accumulato negli anni in Cina.
Tianyi suggerisce anche i settori in cui le imprese cinesi dovrebbero investire: infrastrutture, energia e progetti a basso impatto ambientale. In generale, dà un altro consiglio molto interessante e significativo, cioè investire in innovazione in modo da trasformare il “Made in China” in “Created in China”. Suggerimenti ed osservazioni che, contestualizzati, sono validissimi anche per altre realtà.
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L’intervista in cinese, con sottotitoli in inglese:
Shen Tianyi: “Go global” strategy for China’s enterprises (1/2)
Shen Tianyi: “Go global” strategy for China’s enterprises (2/2)





































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