21 dicembre. Poland and China Draw Close Together: Il presidente polacco Bronislaw Komorowski ha appena firmato un trattato di cooperazione strategica col suo omologo cinese Hu Jintao. Tale incontro ha il fine di presentare la Polonia come partner affidabile e strategico per la Cina. E Pechino di fatti ha già scelto il cavallo su cui puntare. Quello che negli ultimi anni ha corso più veloce di tutti in Europa. L’unico paese dell’Unione a non aver subito la recessione del 2009, e la cui crescita per il 2012 è stimata al 2,5 %. Stima ottimistica, ma che nel contesto attuale è letteralmente oro.

In merito a questo accordo, è interessante leggere ciò che afferma l’ambasciatore cinese a Varsavia Sun Yuxi al Warsaw Business Journal:

This strategic partnership agreement means that we have a common desire to complete this development. While China is the biggest developing country in the world and is an important player in Asia, Poland is the biggest country in Central and Eastern Europe and an important member of the European Union.

The strategic partnership between our countries has meaning going beyond our mutual relations. Naturally, first of all, we want to upgrade our mutual relations, [but] upgrading them would [also] mean that Poland would have a more active presence in Asia and China in Eastern Europe. Our strategic partnership also means closer cooperation between Poland and China in dealing with major world issues, so it will have a positive impact on the international scene.

Di quell’incontro, altra notizia non di poco conto: un accordo di lungo termine tra KGHM Polska Mieźd, una delle più importanti compagnie di estrazione e commercio di rame e argento nel mondo, e China Minmetals. E non è l’unico effetto dell’avvicinamento tra i due paesi.

China Investment Corporation è interessata ad investire in Polonia. Reuters la settimana scorsa ha reso noto l’accordo tra CIC e PalilZ, l’ente polacco che si occuperà di selezionare progetti di particolare interesse a cui destinare gli investimenti cinesi. Ma non è un rapporto a senso unico: le autorità hanno sottoscritto accordi con la China Development Bank e la National Development and Reform Commission per destinare investimenti polacchi in Cina.

Altro capitolo merita il progetto GoChina, un programma ufficiale di cooperazione tra i due paesi per promuovere i rapporti tra imprese cinesi e polacche, attraverso il coinvolgimento di varie istituzioni pubbliche, dal ministero dell’economia al ministero dello sport e del turismo.

E tra pochi giorni Wen Jiabao visiterà Varsavia. In coincidenza con l’apertura di una filiale di Bank of China. Successivamente, almeno secondo quanto scrive Linkiesta, ci saranno più di settanta missioni diplomatiche nel corso dei prossimi mesi, legate proprio al progetto GoChina. Ed è notizia recente che l’Industrial & Commercial Bank of China, una delle più grandi banche cinesi e del mondo, avrebbe intenzione di aprire una filiale in Polonia.

Ed è necessario citare un altro estratto dell’intervista a Sun Yuxi, per capire la reale importanza di queste notizie:

Poland is the first country among new EU member states that has signed an individual strategic partnership agreement with China. Such agreements are always signed with countries that have a strong economic position and political influence in their region, such as France, Germany, Italy and now Poland. The aim for establishing strategic partnerships is to raise political contacts to a higher level and obtain government support for developing economic relations under the rules of a market economy.

Queste parole fanno riflettere in questi giorni, mentre l’Europa aspetta una risposta (che probabilmente non tarderà) da Pechino su eventuali interventi a sostegno della moneta unica. E poi, forse, non è una casualità questo post sulla geopolitica dell’Eurovision Song Contest

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