Mentre uno scoop del Wall Street Journal ha esteso alla difesa italiana lo scenario della guerra dei droni e della sorveglianza, dobbiamo ricordare che i “contropoteri” della scena internazionale non stanno a guardare.
A partire dai pirati e dai loro nuovi “vascelli”. Infatti, tra i nuovi progetti (esagerati o no) di The Pirate Bay, oltre all’automobile da scaricare di cui avevamo parlato qui, c’è lo sviluppo di nuovi server droni, in grado di portare i contenuti fuori dall’attenzione delle autorità. Così si esprimeva infatti, a marzo, tale MrSpock nel blog del sito:
Ora abbiamo deciso di provare a costruire qualcosa di straordinario.Con lo sviluppo di droni controllati tramite GPS, apparecchi radio a basso costo e di vasta portata e nuovi piccoli computer come il Raspberry Pi, andremo a sperimentare l’invio di piccoli droni che galleggiano alcuni chilometri per aria. In questo modo le nostre macchine dovranno essere affrontate con aerei, per arrestare il sistema. Un vero e proprio atto di guerra.





































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