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I politici alla prova dei dati

di Lo Spazio della Politica · 1 Comment · in Interviste · 28 maggio 2012

Nei dibattiti televisivi un politico che vuole dimostrare di conoscere la materia in questione ricorre ai dati. Ma come si fa a sapere se i dati che cita sono corretti? Difficile, spesso impossibile per il giornalista in studio e per gli altri ospiti verificare. Lo spettatore rischia quindi di perdersi nelle cifre, spesso contradditorie, senza capire chi ha ragione e chi torto.

In Francia durante il dibattitto presidenziale sia Hollande sia Sarkozy hanno fatto grande ricorso ai dati: 137 cifre in due ore e mezza. Praticamente un numero al minuto. Siamo in una crisi grave, serve dimostrare di essere un candidato all’altezza della sfida. Su Twitter, durante il nostro live tweeting abbiamo scoperto Le Veritomètre, un sito di verifica del dati. Un lavoro certosino che ha visto un leggero vantaggio di affidabilità di Hollande rispetto a Sarkozy. E che è stato apprezzato e premiato: Le veritomètre è passato da 2.200 followers a inizio serata 15.000 dopo il dibattito e ora sono oltre i 17000. Probabilmente un record di Twitter. Ecco l’intervista a Nicolas Patte, uno dei tre fondatori.

 

LSDP: Che cosa è “Le Veritomètre”?

Nicolas Patte: Le Véritomètre è una web-application di verifica del discorso politico (“fact-checking”) che abbiamo creato per la campagna presidenziale francese del 2012. Le Véritomètre si basa da un lato su i grafici e le statistiche ufficiali provenienti da fonti pubbliche (“Open data”) come l’INSEE (Istituto Nazionale di Statistica francese), Eurostat, OCSE, la Banca Mondiale o rapporti parlamentari. Dall’altro lato, si basa sul lavoro quotidiano dei giornalisti che raccolgono i discorsi e le interviste con i candidati presidenziali, e poi analizzarle per stabilire se le cifre che danno sono giusti o meno.

LSDP: Da dove viene l’idea?

NP: L’idea arriva da un percorso di riflessione all’interno di Owni nell’estate del 2011, come media specializzato nei dati, sul modo migliore per coprire le elezioni presidenziali nella nostra line editoriale. Abbiamo pensato a come avremmo potuto creare qualcosa che facesse parlare di sé sul modello di Truth-o-Meter di Politifact, che nel 2007 riscosse un grande successo, meritato, negli Stati Uniti, arrivando perfino a vincere il Pulitzer per la copertura delle elezioni americane. Abbiamo pensato a un progetto adattato alla politica e l’opinione pubblica francese, e l’abbiamo presentato alla televisione all news i> TELE da far parte del progetto.

LSDP: E Owni che cos’è? Suona simile a OVNI, UFO in francese…

NP: Owni vuole essere un media innovativo, aperto, dedicato alle questioni di potere e di società nell’era digitale. Il nostro obiettivo è sviluppare e rafforzare la strategia di monetizzatione dei nostri prodotti editoriali (data-giornalismo, infografiche e visualizzazione di dati, ebook di inchiesta) mentre perseguiamo la nostra missione principale: informare, sorprendere e inventare.

LSDP: Quante persone hanno lavorato al progetto? Quali profili?

NP: Durante la fase di creazione della web-app a partire da dicembre, quasi tutte le persone a Owni hanno partecipato.Il progetto inizialmente è stato progettato da Sylvain Lapoix, Cushion Marie ed io. Poi per la formattazione, sviluppo, design, ergonomia, i negoziati commerciali con i> TELE, la creazione di grafica, una dozzina di persone. Nella fase operativa del web-app, da febbraio, il “fact-checking” è stato eseguito da noi tre, e due giovani giornalisti, tutti a tempo pieno. Solo la parte di “fact-checking” ha rappresentato circa 2500 ore di lavoro giornalistico.

Due dei fondatori, Sylvain Lapoix e Nicolas Patte

LSDP: Quanto è costata la Veritomètre e come si finanzia?

Lo sviluppo della web-app è stata fatta da Owni e finanziato dal partner i> TELE. Non posso dirvi il costo esatto di sviluppo. Il lavoro dei giornalisti tra febbraio e maggio lo stesso è stato pienamente finanziato da Owni.

NP: Quis custodiet custodies? Chi controlla i controllori, soprattutto nella pressione del dibattito televisivo?

Abbiamo istituito all’inizio del “fact-checking” una procedura di “setaccio” che si è rivelata molto efficace: un giornalista trova il testo da verificare, un altro giornalista controlla i numeri, un terzo giornalista pubblica la revisione dopo un ulteriore “controllo “. Inoltre, in ogni controllo è presente una zona di commenti facebook in cui ogni utente puo’ partecipare alla verifica dei dati cosi’ da poter correggere i nostri errori o imprecisioni tenendo conto di queste osservazioni esterne quando pertinenti… e dopo averle nuovamente ricontrollate.

LSDP: E ora, finite le elezioni presidenziali, quali sono i progetti futuri?

NP: Dall’elezione di Francois Hollande, abbiamo pubblicato una web-app dei nuovi ministri, strutturata intorno agli eventi positivi e negativi che possono essere capitati durante la loro carriera politica. A breve, pubblicheremo una web-app di “fact-checking” per controllare per 5 anni le parole del nuovo Presidente della Repubblica e dei suoi consiglieri più vicini. Poi … staremo a vedere !

(intervista a cura di Andrea Garnero)

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