Mentre è partito il roadshow di Facebook verso la quotazione in borsa, il luogo per eccellenza dell’innovazione tecnologica negli Stati Uniti e nel mondo (Silicon Valley), risulta però indietro, rispetto ad altre regioni, in un settore chiave: la robotica.
Questo tema è stato al centro del forum Xconomy del 3 maggio, “The Future of Robotics in Silicon Valley and Beyond”, che ha avuto tra i suoi speaker anche Mick Mountz di Kiva Systems, società di automazione acquista recentemente da Amazon per 775 milioni di dollari, e rappresentanti di Willow Garage. In questo settore, Silicon Valley, come “fabbrica del futuro”, sta dietro a zone come Boston e Pittsburgh, dove si concentrano la maggior parte degli investimenti. Secondo i calcoli di Wade Roush del blog Xconomy “soltanto 160 milioni di dollari, dei 29 miliardi di dollari di fondi di venture capital attratti dalle aziende della Silicon Valley nel 2011, sono andati ad aziende di robotica”. Ma il mercato, che pure in molti casi non fornisce ritorni nel breve periodo, è destinato ad aumentare, anche per le prospettive demografiche, che vedono la popolazione robotica in vorticoso aumento. A detta di Roush:
Oggi ci sono circa 17 milioni di robot nel mondo, impegnati in piccoli compiti come un aiuto per parcheggiare la macchina o coinvolti nell’esplorazione di lune e pianeti. Ai tassi attuali, il numero di robot raddoppia ogni 2,5 anni, quindi entro il 2032 ci saranno più robot che esseri umani.
Silicon Valley o no, la cosa più importante è riuscire a sopravvivere alla rivolta dei robot prossima ventura. Daniel H. Wilson, in questo video, ci spiega dettagliatamente come fare.





































Lo Spazio della Politica
Il profilo attraverso il quale condividiamo le nostre interviste, i post della rassegna stampa e gli aggiornamenti sulle nostre attività.