Ayesha Khanna e Parag Khanna (autore, tra l’altro, di The Second World, di cui qui potete leggere una recensione agli albori di LSDP, con la sempre valida critica sulla sua sopravvalutazione dell’Europa) dirigono lo Hybrid Reality Institute, un centro di ricerca e consulenza focalizzato sulla “co-evoluzione” umana e tecnologica e sulle sue implicazioni per la società, l’economia e la politica.
Lo Spazio della Politica segue da tempo i loro progetti, avendoli nominati entrambi pensatori globali nella prima classifica del 2009. Raffaele Mauro ha inoltre ricordato il contributo di Ayesha Khanna sulla convergenza tecnologica nelle lezioni della Singularity University. In questo campo di ricerca si inserisce il libro recentemente pubblicato da TED Books, “Hybrid Reality”: legandosi alla lezione del pensiero strategico del Novecento, meglio compreso da Parag Khanna in The Second World che nel deludente e banale Come si governa il mondo, propongono la sostituzione del tradizionale equilibrio del potere con un nuovo equilibrio dell’innovazione, basato sulla misurazione e sullo sfruttamento intelligente del quoziente tecnologico di persone, stati, organizzazioni, imprese.
In un saggio pubblicato su Slate, gli autori spiegano alcune delle storie da cui parte il libro:
Le possibilità di nuove relazioni fisiche (e non solo visive) stanno emergendo attraverso le tecnologie “touch”, che migliorano le sensazioni intime. Adrian Cheok di Singapore ha coniato il campo emergente della “Lovotics”, situato all’intersezione tra amore (filosofia, psicologia, biologia, neuroscienze) e robotica (intelligenza artificiale e ingegneria). Il suo dispositivo “Kissenger” è una coppia corrispondente di labbra di plastica pre-sagomate per abbinare voi e il vostro amore. L’industria del porno promette dei tele-dildi per convertire il comportamento interattivo virtuale in sensazioni reali.
Non sono solo i droni , in questo contesto, a porre problemi giuridici e morali, e abbiamo nuove domande su cui riflettere, senza pregiudizi:
Asimo della Honda può camminare lungo i corridoi ed evitare di urtare gli altri, presto potrebbe essere in grado di attraversare la celebre Shibuya Crossing di Tokyo come una persona comune. Ora che l’auto senza conducente di Google comincia a trasportare passeggeri non vedenti e famiglie per il Nevada e oltre, abbiamo bisogno di mantenere la chiarezza su chi è in ultima analisi al volante.





































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