Il 5 giugno LSDP ha organizzato a Bruxelles una presentazione del libro « Generazione Bim Bum Bam» del nostro fondatore Alessandro Aresu. Clicca qui per lo storify dell’evento. A discutere, o meglio a fomentare il dibattito, c’era Andrea Gerosa , imprenditore classe 1982 e fondatore di ThinkYoung, think-tank di base a Bruxelles che promuove ricerche, documentari e progetti elaborati da giovani europei per i giovani europei.
Un saggista sardo e un imprenditore fieramente brianzolo sono certamente una strana coppia, ma pur con background e percorsi così diversi, questi esponenti della Generazione Bim Bum Bam hanno dimostrato sintonia su parecchi punti.
LSDP: Cosa accumuna persone come te e Alessandro, anagrafe a parte ?
AG: Alessandro nel libro parla molto di «fare» e «serietà»; e il titolo è chiaramente un invito ad avere il sorriso sulle labbra. Credo queste tre cose: la voglia di fare, la serietà e la voglia di sorridere.
LSDP: Una delle recensioni al libro di Alessandro ha parlato delle Generazione Bim Bum Bam come « trentenni in cerca di voce » / Alessandro citando Hirschmann ha parlato di « voice » come alternativa all’ « exit » e alla « loyalty ». Quale sarà la voce della Generazione Bim Bum Bam ?
AG: Credo non ci sarà piu’ una voce o un solo leader, quelle sono idee degli anni ‘80 e ’90. Ci saranno tante voci, internet darà a tutti la possibilità di partecipare, di essere coinvolti, di essere una voce importante.
LSDP: Di cosa parleremo e come ?
AG: In Europa mi auguro parleremo di futuro e di cosa potremmo fare per le prossime generazioni, invece di continuare a insultare le generazioni che ci hanno preceduto per quello che ci hanno lasciato. L’Europa è stata creata con il sogno di non avere più la guerra. Adesso che quel sogno è stato raggiunto mi auguro che il nuovo sogno sia fare dell’Europa il miglior luogo per vivere nel mondo. In Italia in particolare mi piacerebbe si parlasse molto meno di politica e di politici, e molto di piu’ di cio’ che ci rende unici nel mondo: creatività, cultura, imprenditoria, design, moda, cibo, gusto. In Italia si parla a dismisura di politica e la politica ha un’importanza spropositata.
LSDP: Qual è il contributo che la Generazione Bim Bum Bam ha già dato all’Italia e all’Europa ?
AG: Chi di noi è all’estero credo stia dando un’immagine seria, pulita e lavoratrice dell’Italia, senza dimenticare quella naturale creatività e capacità di risolvere i problemi unica del nostro paese. Chi è in Italia credo abbia trovato sfogo nell’impegno extra-lavoro, rendendo il no-profit e la società civile una colonna portante dell’Italia.
LSDP: Cosa possiamo fare per non restare eternamente legati a un mondo di cartoni animati, «camerette» e protezione familiare?
AG: Uscire, muoversi, andare, scegliere una vita, spegnere il computer, la playstation o la televisione. Uscire di casa a 18 anni tutti, in qualsiasi modo. Il contesto non aiuta, ma nessuno è mai morto uscendo di casa. Tanti si sono impigriti restandoci troppo tempo.
LSDP: Ma siamo davvero pronti a affrontare un mondo che è cambiato, e non in meglio per l’Europa ? Abbiamo gli strumenti adatti ?
AG: Ripeto, per come siamo stati cresciuti abbiamo un’innata capacità a risolvere i problemi. Abbiamo tutti gli strumenti per fare grandi cose in Europa e nel mondo, ci manca solo una cosa: conoscere meglio l’inglese. E qui si dovrebbe tutti fare una guerra senza quartiere alla lobby dei doppiatori. Basta cartoni animati doppiati, basta film doppiati, basta serie televisive doppiate. All’estero parlano inglese perchè i film non sono doppiati, non perchè hanno professori migliori dei nostri.
LSDP: Al di là della boutade provocatoria è un tema molto importante di cui non si discute abbastanza! Si potrebbe rilanciare e approfondire…
AG: Che boutade e boutade, qui c’è da fare una piccola battaglia alla volta. E questa è la prima.
LSDP: Durante la presentazione hai parlato di modelli negativi. Non si rischia però di giocare a scaricabarile ?
AG: Assolutamente no, non confondiamo le due cose. Però se sul Corriere della Sera, nelle televisioni e in radio si parla solo di faccendieri di Panama è chiaro che i ragazzini pensano che quelle siano le persone di successo. E invece in Italia nessuno parla della famiglia Ferrero, della famiglia Benetton, della famiglia Barilla, della famiglia Delvecchio, e potrei continuare all’infinito. C’è un ragazzo di 39 anni che ha lavorato da quando ne aveva 20 in Cina, si chiama Matteo Sinigaglia. Da un paio d’anni è tornato in Italia e sta rilanciando la Replay. Ne parlano tutti i giornali del mondo, al festival di Cannes è sulla bocca di tutti e le top model fanno a gara per andare alle sue feste. Mi spiegate perchè da noi si continua a parlare di un fotografo tatuato che gira con soldi falsi e si è appena lasciato con una soubrette argentina?
LSDP: Tre cose che la Generazione Bim Bum Bam dovrebbe fare adesso e tre cose che farà quando prenderà in mano le redini del Paese.
AG: Dobbiamo assumerci adesso le responsabilità e avere la fame, la serietà e le spalle larghe per prendere adesso in mano le redini, non per forza del Paese, ma di qualsiasi cosa in cui siamo coinvolti. Dobbiamo dare meno importanza alla politica e fare dell’Italia un Paese in cui la politica e i politici contino molto, ma molto meno. Dobbiamo parlare meno di Fabrizio Corona e più di Leonardo Delvecchio e Pietro Ferrero. Dobbiamo levarci di dosso la lobby dei doppiatori. E dobbiamo fare tutto questo con generosità, pensando alla generazione che verrà dopo di noi.
L’intervista é a cura di Andrea Bonzanni





































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