Da qualche tempo Lo Spazio della Politica ha festeggiato due ricorrenze quantitative: abbiamo superato quota 2000 post e quota 3000 fan su Facebook. Due traguardi per noi rilevanti, ma da mettere in prospettiva. Passiamo subito al piano qualitativo, ripresentando la nostra classifica dei pensatori globali 2011, finalmente presente in homepage, e facendo il punto su alcuni progetti presenti e futuri.
Anzitutto, a che cosa serve LSDP? Il nostro sito è un piccolo esperimento di intelligenza collettiva. Ci piace analizzare la realtà e formarci insieme, e condividiamo questa passione con voi lettori. La forma del think tank – che in Italia ha preso purtroppo una deriva personalista che l’ha resa un po’ pietosa – in origine, a nostro avviso, deve contenere questo spunto, che precede la stessa elaborazione di politiche e le rende possibili. Ora che abbiamo pensato insieme per alcuni anni, è giunto per noi anche il tempo di rendere l’elaborazione di contenuti e di politiche più visibile di quanto è stata in passato, rispetto al lavoro quotidiano sulla politica italiana e la politica internazionale, facendo quindi capire meglio cosa intendiamo con “lo spazio della politica”. Questo percorso avverrà per noi sempre sull’asse delle persone che fanno parte del nostro gruppo (e cioè una visione allargata dell’Italia che ha Bruxelles come spazio di elezione) e con la bussola della rete, perché l’intelligenza oggi passa anche per Dani Rodrik che su Twitter ti racconta che ha imparato dai paper dei suoi studenti che gli investimenti esteri diretti della Cina in Africa nel 2010 erano solo il 3% del totale e che Istanbul è la quarta città al mondo per numero di miliardari .
Dentro i cambiamenti ma non per inseguirli, LSDP vuole provare a pensare l’Italia di oggi e domani. Analizzando e provocando, rileggendosi, scoprendo di aver anticipato una tendenza, scoprendo di aver sbagliato, cercando il miglioramento. Alla luce di quest’approccio, rivedremo anche la nostra classifica dei pensatori globali. La sua presentazione può suscitare confusione per l’uso che facciamo dei concetti di “pensiero” e di “potere” e per il fatto che le figure che vi presentiamo talvolta vogliono essere degli esempi e in altri casi vogliono semplicemente presentare una tendenza che abbiamo visto svilupparsi nell’anno. I pensatori globali per noi sono tali perché ci fanno pensare. Per chiarire meglio il nostro approccio, la classifica del 2012 conterrà una sezione apposita dedicata alle figure “negative” e al filone di ricerca della geopolitica dello sport, che ormai nella nostra ricerca ha una sua autonomia, sarà dedicata una classifica a parte.
Tra i nostri principali obiettivi, nei prossimi mesi:
1) Continuità ai contenuti. Puntiamo a un uso sempre più forte dello strumento degli ebook, inteso in senso lato sia come PDF liberamente scaricabili che come pubblicazioni disponibili attraverso le librerie come Amazon ed Apple. Il nostro lavoro sul sindacato, che riprende il dibattito sul sito tra diversi attori e portatori di interessi sulla rappresentanza del lavoro, ne è il primo esempio per quanto riguarda la discussione sulle politiche possibili. La ricerca sulla rappresentanza – che diventa cruciale proprio in un contesto di “crisi della rappresentanza” - proseguirà poi con la rappresentanza giovanile (il partito dei giovani) e la rappresentanza d’impresa. Entro l’estate (dato che le vacanze per noi, in una nuova “calda” estate italiana, saranno un concetto molto relativo) presenteremo due lavori inediti rispetto ai contenuti apparsi sul sito, uno interamente in lingua inglese sul filone “Italy after Berlusconi”, che abbiamo inaugurato nel 2009, e uno bilingue italiano-spagnolo sui destini e le crisi in parallelo di Italia e Spagna, a cura di Stefano Gatto. Crediamo nella condivisione libera della conoscenza, quindi tutte le nostre pubblicazioni saranno gratuite. Se soddisfatto del risultato, ogni lettore potrà decidere se contribuire alle attività de Lo Spazio della Politica con una donazione, secondo le sue possibilità.
2) Viaggio in Italia, Viaggio in Europa. Nel suo ultimo libro, “Coming Apart”, il controverso studioso Charles Murray delinea una divisione degli Stati Uniti che approfondisce la distinzione tra 99% e 1% (o meglio, 99,5% e 0,5%) attraverso il concetto dell’élite cognitiva: la società dei migliori ( “analisti simbolici” e professionisti, non certo soltanto operatori finanziari) vive e riproduce in un suo mondo urbano, separato da quello del resto dei cittadini, in cui i “migliori”, dopo aver frequentato le “migliori” scuole, si sposano con i “migliori” e generano figli “migliori” che a loro volta conducono il “miglior” percorso, e così via. Per far misurare al lettore la sua separazione dal “resto dell’America”, Murray propone un questionario. La domanda n. 5 recita “Avete mai camminato dentro una fabbrica?” e l’autore ammette che ciò gli è capitato un’unica volta negli ultimi venticinque anni, per conoscere lo sponsor di una sua conferenza. Vorremmo cercare di far tesoro di questa provocazione, lanciando un “Viaggio in Italia”, firmato LSDP, con un’attenzione alle specificità locali (e avremo bisogno del vostro aiuto). Lo scopo è osservare i paesaggi urbani, raccogliere storie di vita, andare nei capannoni e negli uffici pubblici, nelle scuole, negli ospedali. Non solo, immaginare anche la trasformazione degli spazi e delle situazioni, perché anche quest’immaginazione è lo spazio della politica. La nostra ambizione è partire con un racconto della realtà italiana e poi estendere l’attenzione a un Viaggio in Europa (e avremo ancor più bisogno del vostro aiuto).

3) I “compagni di banco”. È giunto il momento di migliorare le collaborazioni con realtà che sentiamo vicine alla nostra esperienza, attraverso il paradigma della “rete di reti”, che è più utile rispetto a stare a lamentarsi per anni dell’assenza di una classe dirigente, della vecchiaia delle classi dirigenti, eccetera. Richiamiamo i compagni di banco, ripensiamo la rappresentanza e mettiamoci in gioco. In questo contesto per noi gioca un ruolo particolare il rapporto con RENA, con cui abbiamo interagito spesso, anche nell’esperienza dei Tweetstorming, e con cui vogliamo pensare un’interazione più stretta su alcune attività specifiche, in Italia come a Bruxelles. Inoltre, per coprire uno dei grandi “appuntamenti globali” di quest’anno, stiamo organizzando con Meridiani-Relazioni Internazionali un evento speciale in occasione delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti.
Intanto, vi aspettiamo martedì 17 luglio alle 19, presso lo Spazio Informale in via dei Cerchi 75 a Roma, per una discussione sulla pubblicazione sul futuro del sindacato, organizzata in collaborazione con RENA.
La lista dei desideri, insomma, è questa.




































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