Master Affari Politicin
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20 ago
Gian Maria Volonté

Auchan, Ikea, Decathlon. La Porta di Roma è un enorme e luccicante centro commerciale fatto di sogni e di poco solide realtà. Qui le strade sono intitolate ai maestri del cinema e i desideri delle giovani coppie soddisfatti da palazzinari che distribuiscono cemento.

Qui abitano Luca, Veronica, Massimo, Nando, Roberta e tanti altri. Abitano a Via Gian Maria Volonté n.9. Abitano una casa che non hanno, in una via che celebra quello che riuscì ad essere al contempo il cattivo dei film western e il simbolo dell’impegno civile del cinema italiano.

Nando, Roberta, Luca sono la classe operaia che va in paradiso. Nando, Roberta , Luca sono giovani italiani che guadagnano 1.200 euro al mese, si alzano tutte le mattine per andare a lavorare, portano i bambini a scuola, vanno a trovare la suocera. E occupano le case. Sono i nuovi poveri che hanno deciso di vivere nell’illegalità, pur di vivere.

Rolando Ravello e  Emilio Marrese, insieme al regista Lorenzo Scurati, hanno scelto di raccontare la loro storia in un docufilm. “Via Volonté n 9” spiega, in maniera diretta e cruda, che cosa significa commettere un reato pur di avere una casa. Cosa vuol dire occupare perché lavora solo tuo marito e con 1000 euro non puoi pagare “7 piotte d’affitto” e mantenere una bambina. Cosa comporta condividere gli spazi e andare a fare la doccia dal vicino perché l’acqua calda non ce l’hai. Cosa si prova a dividere 17 metri quadrati in 4 e a sapere che ogni giorno qualcuno potrebbe bussare alla tua porta e cacciarti. Cosa si sente quando sai che tuo figlio si vergogna di te e non vuol dire dove abita.

Ma “Via Volonté n 9” rivela anche la forza  e l’ironia di chi pur vivendo un dramma è capace di andare avanti perché alla fine “qua magni sempre, un piatto de pasta qualcuno te la da” e perché si può anche ridere se dici “ao’ vado a casa se vedemo” e qualcuno ti risponde “ma ando’ vai na’ casa mica ce l’hai”.

Dal 3 novembre 2007 queste famiglie normali di elettricisti, muratori, ragioniere e segretarie licenziate perché rimaste incinta, vivono qui e sperano che qualcuno, tra le colate di cemento e lo sviluppo urbano incontrollato, si accorga che ci sono anche loro e che c’è bisogno di sviluppare un’edilizia popolare adatta a gestire la situazione.

Perché insieme a Nando, Roberta, Luca ci sono 120 mila famiglie che, negli ultimi cinque anni, hanno perso una casa, nonostante oltre 5 milioni di case disabitate, di cui circa 150 mila nella sola Roma.

Occupare è reato, il codice penale lo stabilisce all’articolo 633. Puoi essere recluso fino a due anni. Occupare è illegale. Ma occupare è diventato un modo per sopravvivere tanto che la stessa Corte di Cassazione (sentenza numero 35580) nel settembre del 2007 ha assolto un occupante sostenendo che lo stato di necessità giustifica le occupazioni di case perché il diritto all’abitazione è da ritenersi tra i beni primari collegati alla personalità.

A via Volonté si sono arrabbiati soprattutto i vicini che pagano il mutuo. Ad arrabbiarci in realtà dovremmo essere tutti, perché non si può speculare su un diritto.

“Via Volonté n.9” è prodotto da Fandango e ha vinto l’ultima edizione del Roma Independent Film Festival (Riff). Ora partecipa al viaemilia@docfest 2010, il festival del documentario online. Si può vedere e votare dal sito.

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04 ago
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Immatricolazioni auto -26%, oltre 600 mila posti di lavoro a rischio. La Fiat scende del 36% e Mr. Marchionne, vista l’incertezza del sistema italiano, preferisce portare in Serbia il progetto L0. I Balcani incredibilmente più sicuri del bel Paese, tanto che anche la grande amica Golden Lady decide di fuggire dalla Romagna e lasciare 700 gambe senza collant e senza lavoro. Leggi il resto »

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07 lug
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In questi giorni il Governo italiano ha elaborato e presentato alla Commissione Europea  il Piano d’Azione Nazionale (PAN) per l’attuazione della direttiva comunitaria 20-20-20. Si tratta di un documento, elaborato dal Ministero dello Sviluppo Economico insieme a quello dell’Ambiente e delle Politiche Agricole, che descrive le misure necessarie per il raggiungimento dell’obiettivo nazionale in tema di utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. Leggi il resto »

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16 giu
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Il cielo sopra Berlino è magico. L’angelo si è trasformato in un’alga miracolosa, capace di far volare un Diamond DA42. Non è la scena di un film di fantascienza e non c’è stata magia; ma di certo molti si sono entusiasmati di fronte al volo del bi-motore alimentato unicamente da alghe marine. Perchè i biocarburanti ad alghe o di terza generazione potrebbero rappresentare una vera rivoluzione. Leggi il resto »

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08 mag
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L’Europa rimane una realtà frammentata, con differenze anche sostanziali tra i diversi Paesi e il mercato dell’energia è ancora lontano dal poter essere considerato veramente integrato, competitivo ed europeo. Troppe le asimmetrie esistenti tra i vari Stati in materia di politiche di mercato: barriere all’ingresso, differenze tra i sistemi regolatori, comportamenti protezionistici, limiti fisici alla capacità di interconnessione, assenza di un coordinamento tra i gestori nazionali  delle grandi reti di trasporto. Leggi il resto »

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29 apr
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Diventare presidente di una multinazionale a meno di 35 anni in Italia. Sembra uno slogan elettorale, uno di quelli tipo “sconfiggerò il cancro in 3 anni”. Populista, demagogico, irrealizzabile. Ma diventare presidente della Fiat, anche se sei nato nel 1976, è possibile. E’ accaduto pochi giorni fa. E forse è parso un po’ incredibile anche agli analisti e ai giornalisti assiepati al Lingotto. Standing ovation  e titolo in rialzo. Leggi il resto »

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08 apr
di Floriana Bulfon      sezione: Politica globale
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Milano, Barcellona, Lione, Monaco. Ecco le quattro grandi d’Europa pronte a sfidarsi. Milano internazionale più che extracomunitaria, che non è solo Lega Nord, che sa che Balotelli è italiano e che, come l’Inter, vorrebbe essere capace di valorizzare l’apporto degli stranieri. Barcellona che rivendica autonomia, ma sa essere cosmopolita e multirazziale. Che è porto e apertura al prossimo, anche se parla catalano. Lione da sempre crocevia tra Nord e Sud della Francia, sorella minore de la Ville Lumière , ma madre di quei fratelli che seppero creare la magia del cinema. Discreta nella sua bellezza, capace di accettare il secondo posto nella fierezza del suo savoir vivre. Monaco di Baviera, la Weltstadt mit Herz. Quella dell’Oktoberfest dove l’euforia riesce ad essere sicura. Dove lo spirito teutonico, la pulizia, la sicurezza riescono a convivere con il divertimento e l’allegria della “città più settentrionale d’Italia”. Leggi il resto »

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08 feb
di Floriana Bulfon      sezione: Italian politics
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“Dobbiamo fare una cosa nuova, un Quarto Stato che si mette in movimento, per far valere la questione morale e quella culturale contro l’autoritarismo berlusconiano. Una rete, un vocabolario del cambiamento e della speranza”. A dirlo sono due politici all’apparenza diversi, ma oggi molto uniti e vicini. Da una parte Nichi Vendola, l’Obama pugliese che deve il suo nome un po’ a San Nicola e un po’ a Kruscev, con l’orecchino che brilla, la dichiarata omosessualità. Il vincitore inaspettato. Dall’altra Luigi De Magistris, elegante magistrato ed eurodeputato, garante della Costituzione, strenuo difensore della lotta alla criminalità organizzata, pupillo di Di Pietro che prova forse ad emanciparsi. Leggi il resto »

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