05
mar

Manca meno di un mese all’appuntamento elettorale di fine marzo. Difficile in questi giorni ragionare sugli scenari futuri della politica italiana senza essere catturati dall’incertezza delle cronache. Per mesi si è parlato delle beghe del PD, in un’alluvione di commenti, analisi, autoflagellazioni, autopsie ad uso interno, con il PDL gongolante per lo sfacelo del campo avversario. Ora il quadro ha cambiato soggetto, il PDL al posto del PD, ma il tema di fondo è rimasto lo stesso. Così, mentre assistiamo al capolavoro di dilettantismo e pressappochismo nella presentazione delle liste, leggiamo di un correntismo endemico all’interno del nuovo partito, di una balcanizzazione crescente e sempre più incontrollata, con il PD che di riflesso torna nuovamente a sperare nel futuro. Leggi il resto »

03
mar

La sigla “BRIC”, inventata da Jim O’Neill di Goldman Sachs per descrivere l’emergere delle economie di Brasile, Russia, India e Cina, è destinata a segnare ancora il futuro del mondo, e, con esso, il futuro dell’Italia. Non è detto che il mondo dei prossimi decenni sarà post-americano. Di sicuro sarà post-europeo. L’Italia, con i suoi problemi e le sue eterne transizioni, non sarà più nella testa dei grandi decisori globali, vecchi e nuovi, come elegantemente ricordato dal direttore di Foreign Policy Moises Naim nel forum organizzato qualche settimana fa dal Sole 24 Ore. Questo grande cambiamento dovrà trovarci preparati, senza catastrofismi o nostalgie del mondo passato. Perché se le altre realtà globali potranno ignorare l’Italia, noi non potremo ignorare loro. Leggi il resto »

19
feb

Dopo quasi un anno passato a “euromeditare”, possiamo finalmente rivendicare un primo risultato “scientifico” del nostro lavoro. Uno dei temi su cui abbiamo riflettuto in varie occasioni – l’UE vista dagli altri attori globali o l’Europa degli altri, per usare il nome della formula da noi coniata – sembra ora aver trovato un riconoscimento anche all’interno di quegli european studies da noi spesso criticati per la loro scarsa capacità di analisi realistica. Il riconoscimento arriva da Paris Sciences Po, dove Zaki Laidi, uno degli esponenti più acuti ed affermati della politologia europea, ha lanciato una call for papers internazionale (alla quale forse parteciperemo anche noi) per valorizzare questo aspetto fin qui marginale nel dibattito accademico. Leggi il resto »

16
feb

Esiste la verità storica ed esiste la verità processuale. Dobbiamo a Francesco Cossiga alcune delle illuminazioni migliori nel commento della politica italiana, ad esempio questa sua recente rammemorazione dell’adagio del grande giurista sardo Salvatore Satta. La verità processuale non appartiene all’analista politico. Quella storica sì, ed è di questa che ci occuperemo in questo articolo di commento alle risposte date da Bertolaso alle fatidiche dieci domande di Eugenio Scalfari. Leggi il resto »

01
feb

Quali sono i limiti dell’analisi politica delle vicende italiane? Esistono, parafrasando il nostro motto, elementi della nostra vita pubblica che no, proprio non possono essere presi sul serio? Sul pianeta LSDP in questi mesi abbiamo cercato di prestare attenzione a tutto, finanche Beppe Grillo e Dagospia. Oggi proviamo a fare un passo più in là, forzando questi limiti e mettendo sotto la lente della nostra analisi un personaggio che all’apparenza non c’entra nulla né con la politica ne con la serietà, Fabrizio Corona. Leggi il resto »

25
gen

Ha vinto Vendola, dunque. Nessuna sorpresa, quella dei sondaggi sta diventando una scienza sempre più esatta e Piepoli già diversi giorni fa aveva pronosticato in un numero attorno al 65% il possibile risultato finale del governatore uscente della Puglia. Proviamo dunque ad analizzare la complessità politica della posta in gioco delle primarie pugliesi, e a riflettere sugli scenari che si aprono in vista dell’appuntamento elettorale di fine marzo.

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22
gen

Non fosse stato per Ilvo Diamanti la notizia della cancellazione della geografia dai programmi scolastici nazionali sarebbe passata totalmente inosservata. Sul pianeta LSDP, al contrario, non possiamo non occuparcene, perchè la metafora spaziale sta scritta nel nome che ci siamo dati. Lasciamo però da parte le scuole, le maestre ed i bambini, che magari vista la loro identità di “nativi digitali” potranno sempre rimediare in rete grazie alle videocarte di Limes. La cancellazione su cui vogliamo riflettere è di un altro tipo. Leggi il resto »

14
gen

Premessa. Quasi tutti gli “eroi fondatori” della rete meritano un posto d’onore nel nostro Pantheon, perché senza di loro LSDP non esisterebbe. Vivendo e lavorando in varie parti d’Italia e d’Europa infatti, l’unico modo per far procedere il nostro lavoro consiste nel destreggiarci tra Gmail, Google doc, riunioni su Skype. Ancora, senza Facebook e la possibilità di condividere ad un pubblico più vasto i nostri articoli, la diffusione “virale” in rete del nostro progetto non sarebbe mai partita e la nostra community non si sarebbe mai formata, motivo per cui saremo nei secoli grati a Marck Zuckerberg per la sua invenzione. Leggi il resto »

11
gen

Il tragico attentato alla nazionale di calcio del Togo ha catturato in questi giorni l’attenzione della stampa internazionale ed ovviamente anche quella della stampa italiana. Non poteva essere altrimenti. Vuoi perchè Mourinho dovrà fare a meno di Eto’o, vuoi perchè Ancelotti sarà privo di Drogba, vuoi perchè il Napoli sembra essere sulle tracce del nuovo Maradona delle Piramidi, al secolo Mahmoud Shikabala, la Coppa d’Africa è un evento che nelle ultime settimane è stato al centro delle cronache calcistiche, che in Italia, con buona pace dei benpensanti, formano larga parte del tessuto connettivo della nostra (debole) identità nazionale. Proviamo però ad aggiungere al cordoglio sentito e sincero nei confronti dei giocatori togolesi e dei loro connazionali qualche riflessione ulteriore, per non annegare tutto nella consueta retorica di circostanza. Leggi il resto »

04
gen

Uno dei motivi per cui nel “pianeta LSDP” crediamo nell’efficacia della politica globale sta nell’utilità, in alcune circostanze, della comparazione tra realtà politiche differenti. Abbiamo già parlato in passato del valore “esemplare” della leadership del primo ministro indiano Manmohan Singh. Oggi riprendiamo questa traccia, proprio per effettuare un parallelo con la politica italiana. Leggi il resto »