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La motivazione
Nell’Aprile del 2009 l’Abruzzo è stato colpito da un terribile terremoto: il sisma non ha solo causato una tragedia da un punto di vista umano ed una notevole distruzione di capitale fisico, ha anche intaccato la rete di rapporti commerciali e produttivi su cui si fondava l’economia della zona. La regione vive ora il rischio di sviluppare una dipendenza di lungo termine dagli aiuti pubblici: è quindi utile trovare misure di tipo non-assistenziale, che possano rilanciare lo sviluppo in modo pro-attivo ed auto-propulsivo.
L’idea
Combinare due innovazioni importanti: la microfinanza e l’aggregazione di risorse via web. In alcuni comuni abruzzesi sarà possibile applicare un sistema di microcredito a favore di piccoli esercizi produttivi o commerciali, utilizzando uno strumento di pubblicazione dei progetti e raccolta fondi basato su Internet.
Il microcredito, uno strumento legato al prestito di piccoli importi da utilizzare per realizzare attività generatrici di reddito, è in grado di superare alcuni limiti posti dalla richiesta di garanzie patrimoniali da parte del sistema bancario. Nella versione che si intende sviluppare, sarà anche possibile attingere ad un bacino più ampio di risorse finanziarie grazie alla rete. In particolare: c’è una massa di piccoli finanziatori potenziali (che possono o intendono fornire solo 30-50-100 Euro) che non ha la possibilità di entrare in contatto con gli utenti finali. Questa barriera può essere abbattuta creando un marketplace, sul modello eBay o Kiva.
Il servizio
Si parte dalla raccolta delle proposte di intervento sul territorio, sottoposte inizialmente da singoli individui o imprese, da parte di società finanziarie specializzate nel microcredito, ONG, associazioni. Questi progetti sono valutati e, se posseggono dei requisiti minimi di solidità, possono essere pubblicati sulla piattaforma web. Il sito porta ad un matching delle proposte con i finanziatori potenziali che possono scegliere liberamente quali sottoscrivere. Il prestito, da un punto di vista tecnico-finanziario, viene posto in essere attraverso un field partner, un intermediario finanziario presente sul territorio. E’ quindi possibile attivare un meccanismo di feedback continuo, basato sul principio del social rating e della valutazione reciproca tra tutti gli attori in gioco.
I vantaggi
L’allocazione di credito basata su web è un meccanismo funzionante, che negli ultimi anni ha prodotto dei modelli di business efficaci.
Dal punto di vista delle organizzazioni target che forniscono servizi di microcredito, c’è la possibilità di accedere ad un numero elevato di nuovi finanziatori. Allo stesso tempo, chi vuole fornire solo piccole somme può farlo con grande facilità, scegliendo i progetti e la destinazione dei fondi. C’è quindi una selezione competitiva dei progetti migliori, che può portare ad una elevazione progressiva della qualità delle proposte.
Di cosa c’è bisogno
La piattaforma verrà realizzata in collaborazione con diverse istituzioni partner. Inoltre, ci sarà in modo costante il supporto di un “advisory board”: sette persone esperte in diversi ambiti operativi (web development, finanza, comunicazione, …) a cui sarà possibile chiedere consiglio in modo periodico per quanto riguarda le principali criticità da affrontare.
C’è comunque bisogno di molto aiuto: supporto per la comunicazione dell’iniziativa, consulenze tecniche, convenzioni per ridurre i costi, collaborazione con le comunità di riferimento, accesso ai principali stakeholder.
I principi operativi
Il progetto ha una finalità sociale, ma verrà realizzato applicando i principi della social entrepreneurship: tecniche gestionali avanzate combinate ad un forte impulso innovativo. La piattaforma sarà realizzata con criteri di efficienza, facilità di utilizzo, rapidità e trasparenza. Renderà semplice ciò che è complesso, come se fosse un “twitter della finanza”.
L’idea è ambiziosa, ma è possibile realizzarla con tempi e costi ragionevoli.
Con l’aiuto della rete ed il supporto delle comunità sarà possibile fornire un contributo significativo per la ripresa dell’economia abruzzese e, in senso più generale, per stimolare l’innovazione sociale in Italia.

accade domaniCome ormai sapete, Raffaele Mauro de Lo Spazio della Politica ha vinto la prima edizione del concorso Accade Domani promosso dalla fondazione Italia Futura di Luca Cordero di Montezemolo, grazie ad un progetto innovativo per risollevare l’economia dei comuni abruzzesi colpiti dal terremoto. Qui di seguito Raffaele ci presenta gli obiettivi e gli strumenti operativi del suo ambizioso progetto. Nei prossimi mesi seguiranno altri aggiornamenti. Buona lettura. Leggi il resto »

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ott

giovani imprenditoriProseguiamo con la nostra rassegna riguardante le opportunità esistenti nell’ambito dell’imprenditorialità creativa. Oltre ai bandi di concorso, ai fondi di venture capital, ai business angel e alle gare di business plan, dobbiamo considerare gli elementi di tipo socio- culturale che possono facilitare la creazione, il finanziamento e la realizzazione di idee innovative. Leggi il resto »

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business-plan-picture 2In passato abbiamo parlato dell’importanza delle idee innovative: la via di uscita dall’attuale crisi economica sarà infatti legata alla capacità del sistema economico di sprigionare le energie dell’imprenditorialità creativa. Il nostro paese, sotto questo punto di vista, contiene allo stesso tempo grandi risorse ed enormi ostacoli. In particolare, possiamo notare le criticità presenti nei fattori di competitività, siano essi gli investimenti in ricerca o l’efficienza della giustizia civile, elementi che rendendo ardua la creazione e diffusione di nuove idee, strumenti e pratiche operative. Nonostante ciò, qualcosa si muove. Facciamo una rapida rassegna. Leggi il resto »

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aaaaaLa distorsione generata dalla connessione tra politica e impresa privata giunge abitualmente alla luce grazie a scandali e reportage giornalistici. L’ultimo lavoro di Federico Cignano e Paolo Pinotti, entrambi ricercatori della Banca d’Italia, cerca invece di misurarla in modo sistematico. Leggi il resto »

10
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no_future[1]Quest’articolo fa parte dello Speciale VeDrò de Lo Spazio della Politica

L’esperienza di VeDrò è stata illuminante: questa rete è attualmente uno dei luoghi di riflessione più lucidi presenti nel nostro paese. Non è necessario condividere le posizioni politiche dei principali animatori di questo network per capire che si tratta di uno dei pochi elementi “dinamici” riscontrabili oggi nella società italiana. Un posto in cui, al di fuori di formalismi superflui, è possibile scambiare esperienze ed elaborare una visione prospettica dello sviluppo nazionale. Leggi il resto »

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cinaPochi giorni fa ho avuto modo di sperimentare un vero e proprio shock positivo: passare due settimane in Cina, nell’ambito di un corso sulla creazione di start up organizzato dalla Peking University (PKU) e dalla London School of Economics and Political Sciences (LSE). E’ stato un periodo denso di esperienze, vissuto assieme a persone interessanti e all’interno di uno dei centri di produzione scientifica e tecnologica più importanti del paese. Leggi il resto »

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idea_1Le “idee”, da millenni oggetto della ricerca filosofica, sono da alcuni anni al centro della riflessione economica. Una serie di fattori mostrano come, nel mondo attuale, il loro potere trasformativo stia aumentando progressivamente: viviamo all’interno di un paradigma produttivo basato sull’informazione e la conoscenza, dove le innovazioni tecnologiche permettono di condividere e modificare costrutti cognitivi su una scala impensabile fino qualche anno fa. Leggi il resto »

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09
lug

Il Sud Italia vive “al quadrato” i problemi che caratterizzano l’intera nazione: mancanza di opportunità, economia stagnante, inefficienze istituzionali, basso livello di meritocrazia, mancanza di una visione strategica di lungo periodo. Leggi il resto »