Master Affari Politicin
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02 set
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E’ possibile identificare cinque grandi modalità per “fare impresa”, alcune sono tradizionali, alcune invece sono molto innovative. Tutte sono alternative al credito bancario tradizionale. La prima modalità consiste nel venture capital, cioè il modo con cui è possibile finanziare iniziative imprenditoriali nella loro fase nascente di start-up in settori innovativi e ad alta crescita. Questa modalità non si può propriamente considerare etica, in quanto viene implementa meramente per un ritorno di investimento. Leggi il resto »

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20 ago
Gian Maria Volonté

Auchan, Ikea, Decathlon. La Porta di Roma è un enorme e luccicante centro commerciale fatto di sogni e di poco solide realtà. Qui le strade sono intitolate ai maestri del cinema e i desideri delle giovani coppie soddisfatti da palazzinari che distribuiscono cemento.

Qui abitano Luca, Veronica, Massimo, Nando, Roberta e tanti altri. Abitano a Via Gian Maria Volonté n.9. Abitano una casa che non hanno, in una via che celebra quello che riuscì ad essere al contempo il cattivo dei film western e il simbolo dell’impegno civile del cinema italiano.

Nando, Roberta, Luca sono la classe operaia che va in paradiso. Nando, Roberta , Luca sono giovani italiani che guadagnano 1.200 euro al mese, si alzano tutte le mattine per andare a lavorare, portano i bambini a scuola, vanno a trovare la suocera. E occupano le case. Sono i nuovi poveri che hanno deciso di vivere nell’illegalità, pur di vivere.

Rolando Ravello e  Emilio Marrese, insieme al regista Lorenzo Scurati, hanno scelto di raccontare la loro storia in un docufilm. “Via Volonté n 9” spiega, in maniera diretta e cruda, che cosa significa commettere un reato pur di avere una casa. Cosa vuol dire occupare perché lavora solo tuo marito e con 1000 euro non puoi pagare “7 piotte d’affitto” e mantenere una bambina. Cosa comporta condividere gli spazi e andare a fare la doccia dal vicino perché l’acqua calda non ce l’hai. Cosa si prova a dividere 17 metri quadrati in 4 e a sapere che ogni giorno qualcuno potrebbe bussare alla tua porta e cacciarti. Cosa si sente quando sai che tuo figlio si vergogna di te e non vuol dire dove abita.

Ma “Via Volonté n 9” rivela anche la forza  e l’ironia di chi pur vivendo un dramma è capace di andare avanti perché alla fine “qua magni sempre, un piatto de pasta qualcuno te la da” e perché si può anche ridere se dici “ao’ vado a casa se vedemo” e qualcuno ti risponde “ma ando’ vai na’ casa mica ce l’hai”.

Dal 3 novembre 2007 queste famiglie normali di elettricisti, muratori, ragioniere e segretarie licenziate perché rimaste incinta, vivono qui e sperano che qualcuno, tra le colate di cemento e lo sviluppo urbano incontrollato, si accorga che ci sono anche loro e che c’è bisogno di sviluppare un’edilizia popolare adatta a gestire la situazione.

Perché insieme a Nando, Roberta, Luca ci sono 120 mila famiglie che, negli ultimi cinque anni, hanno perso una casa, nonostante oltre 5 milioni di case disabitate, di cui circa 150 mila nella sola Roma.

Occupare è reato, il codice penale lo stabilisce all’articolo 633. Puoi essere recluso fino a due anni. Occupare è illegale. Ma occupare è diventato un modo per sopravvivere tanto che la stessa Corte di Cassazione (sentenza numero 35580) nel settembre del 2007 ha assolto un occupante sostenendo che lo stato di necessità giustifica le occupazioni di case perché il diritto all’abitazione è da ritenersi tra i beni primari collegati alla personalità.

A via Volonté si sono arrabbiati soprattutto i vicini che pagano il mutuo. Ad arrabbiarci in realtà dovremmo essere tutti, perché non si può speculare su un diritto.

“Via Volonté n.9” è prodotto da Fandango e ha vinto l’ultima edizione del Roma Independent Film Festival (Riff). Ora partecipa al viaemilia@docfest 2010, il festival del documentario online. Si può vedere e votare dal sito.

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18 ago
lady gaga

L’essere umano è fino a oggi progredito scoprendo nuove conoscenze, creando manufatti sempre più complessi, aumentando le sue possibilità di agire sulla realtà. Non sono un filosofo spaventato dal progresso tecnologico, tutt’altro. Ma sono preoccupato dall’apparente calo della qualità della produzione culturale. Leggi il resto »

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12 ago
google_wave_logo
Google Wave: prodotto presentato come il sistema di comunicazione che avrebbe rivoluzionato il nostro modo di comunicare, ieri dichiarato morto attraverso questo annuncio. Un fallimento? No. Google innova, dunque sperimenta. In questo concetto sta anche la definizione di fallimento: trial and error. In gioco non c’è la banalità con la quale i nostri allenatori giustificavano i rigori sbagliati sui campi da calcio dell’oratorio, “solo chi prova sbaglia”, quanto più la capacità di creare qualcosa di nuovo. Leggi il resto »
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10 ago
regalo

Novità dal pianeta LSDP. Non solo non andiamo in vacanza, ma come anticipato sulla nostra pagina FB continueremo ad aggiornare il sito per tutto il mese di agosto, in attesa dello speciale veDrò. Adesso vi facciamo anche un’altra sorpresa. Abbiamo a disposizione 5 posti gratuiti per partecipare alla summer school sulla finanza etica organizzata da Societing (in collaborazione con i nostri amici di Ninja Marketing), che avrà luogo dal 22 al 27 agosto a Salerno. Leggi il resto »

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08 ago
totti 10 da dietro

In una calda domenica agostana in cui tutta Italia “sta tipo a fà ‘a colla”, ci sia consentito qualche cazzeggio semiserio. Lo spunto ce lo da proprio l’orizzonte dagospiesco che abbiamo ribattezzato “Tutto è Roma”, che in queste ultime ore presenta alle cronache nazionali la notizia della possibile cessione dell’A.S. Roma al fondo sovrano cinese China Investment Corporation. Leggi il resto »

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06 ago
brunetta-midj

Vittorio Zambardino e Stefano Quintarelli, partendo da posizioni opposte, hanno avviato una discussione proficua rispetto l’iniziativa del Ministro Brunetta, il Codice Azuni. Dal canto mio, alcune premesse e qualche considerazione. Leggi il resto »

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04 ago
magritte_lagrandeguerre

Immatricolazioni auto -26%, oltre 600 mila posti di lavoro a rischio. La Fiat scende del 36% e Mr. Marchionne, vista l’incertezza del sistema italiano, preferisce portare in Serbia il progetto L0. I Balcani incredibilmente più sicuri del bel Paese, tanto che anche la grande amica Golden Lady decide di fuggire dalla Romagna e lasciare 700 gambe senza collant e senza lavoro. Leggi il resto »

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