12
mar

Signor Presidente del Consiglio,

Ci rivolgiamo a Lei in merito alla nomina del prossimo Presidente della Banca Centrale Europea. Autorevoli voci hanno avanzato la candidatura del Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi. Il Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea dispone che il Presidente della Banca Centrale Europea sia scelto “tra persone di riconosciuta levatura ed esperienza professionale nel settore monetario o bancario”, e nominato “dal Consiglio europeo che delibera a maggioranza qualificata”. La perfetta corrispondenza del Governatore Draghi al profilo richiesto, e i risultati conseguiti alla guida del Financial Stability Forum, ne fanno un candidato ideale alla carica. Leggi il resto »

10
mar

A fine gennaio, Peter Gomez raccoglieva l’indignazione per i nuovi eroi d’Italia (Mangano e Craxi) avviando una call for heroes sul sito del Fatto Quotidiano, in grado di adeguare il grande tema weberiano dell’eroe della politica alle esigenze di “Paese migliore” che ha bisogno di eroi, tanto Brecht chi lo conosce, ma non si riconosce in quelli summenzionati. I risultati parziali vedono sul podio Falcone, Borsellino e Pertini, con Berlinguer comunque staccato di poco. Ora, ognuno si costruisce il proprio pantheon (mirabile il commento 218 all’articolo di Gomez, che sforando propone Robin Hood, Sherlock Holmes, Popeye, Capitan Harlock, Ataru Moroboshi di Lamù e Homer J. Simpson, e che si poteva mandare in onda al posto di questo), ma è comunque interessante interrogarsi sul numero 9 della classifica aggiornata a inizio marzo, che è tra l’altro il numero 2 dei viventi dopo Roberto Saviano. Guarda caso, si tratta di Marco Travaglio. Beppe Grillo, in affanno, si ferma al numero 18. In unaltra classifica, Travaglio viene eletto anche miglior giornalista. Tra gli uomini più sexy, invece, si posiziona tra George Clooney e Johnny Depp.

Leggi il resto »

09
mar

Lungi da me voler entrare nei dettagli giuridici della vicenda che ha condotto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a firmare il decreto interpretativo del Governo che consentirà alle liste del Pdl di concorrere in Lombardia e nel Lazio. Sul caso non mancano certo interventi ed interpretazioni di giuristi o di commentatori che masticano cultura giuridica. Ben vengano. Decisamente più silenziosa, se non del tutto assente, sembra invece la voce degli altri scienziati sociali: politologi, analisti di politiche pubbliche, esperti di processi decisionali. Al contrario, nel nostro Paese c’è un assoluto bisogno di “analisti dotati di buona volontà” che, in una situazione di forti tensioni istituzionali come è quella che stiamo vivendo, facciano lo sforzo di proporre nel dibattito pubblico chiavi di lettura alternative, costruttive: che cerchino di “rappresentare il problema” con l’obiettivo di affrontarlo in modo dignitoso, costruendo ponti e non producendo lacerazioni nocive per tutto il Paese. Leggi il resto »

09
mar

La seconda domenica di carriole nel centro storico dell’Aquila e la quarta domenica di fila di violazione pacifica della cosiddetta zona rossa è andata secondo le aspettative. La cittadinanza c’era e si vedeva. Di ogni estrazione sociale, di ogni età e sesso, di ogni parte politica (sempre riferendoci alla “p” minuscola…), migliaia di aquilani si sono nuovamente dati appuntamento in quella che una volta era la piazza di naturale ritrovo per tutti, quella del Comune, nel cuore del centro storico. Tanto da far parlare, ripercorrendo un vecchio film di successo, di “ogni maledetta domenica”, come in questo video di Francesco Paolucci, dal 6 aprile impegnato a raccontare tramite le immagini ciò che accade nel capoluogo abruzzese. Leggi il resto »

08
mar

Qualche giorno fa abbiamo avuto la fortuna di poter intervistare Giorgia Meloni. L’intervista non doveva essere pubblicata oggi, perchè non parla in via esclusiva del ruolo e delle prospettive della condizione femminile nella società italiana. Poi abbiamo pensato che pubblicarla l’8 marzo avrebbe avuto un significato simbolico diverso. Perchè Giorgia Meloni è una giovane donna e, a prescindere dalle posizioni politiche, sarà senza dubbio una leader di quell’Italia al futuro che abbiamo messo al centro del nostro progetto (senza peraltro dimenticare il suo già ricco cursus honorum di ministro più giovane della nostra storia repubblicana). Una discussione in cui abbiamo affrontato molti dei nostri “cavalli di battaglia”, dal ruolo della rete alla meritocrazia, dai nuovi italiani a BRIC’s Italy, per finire con qualche domanda diretta e frontale sul senso della carriera politica nell’era del velinismo. Un’intervista da non perdere. Buona lettura. Leggi il resto »

05
mar

Manca meno di un mese all’appuntamento elettorale di fine marzo. Difficile in questi giorni ragionare sugli scenari futuri della politica italiana senza essere catturati dall’incertezza delle cronache. Per mesi si è parlato delle beghe del PD, in un’alluvione di commenti, analisi, autoflagellazioni, autopsie ad uso interno, con il PDL gongolante per lo sfacelo del campo avversario. Ora il quadro ha cambiato soggetto, il PDL al posto del PD, ma il tema di fondo è rimasto lo stesso. Così, mentre assistiamo al capolavoro di dilettantismo e pressappochismo nella presentazione delle liste, leggiamo di un correntismo endemico all’interno del nuovo partito, di una balcanizzazione crescente e sempre più incontrollata, con il PD che di riflesso torna nuovamente a sperare nel futuro. Leggi il resto »

02
mar

Sostenibilità, partecipazione attiva dei cittadini, condivisione di idee (non di ideali), entusiasmo, aggregazione, spirito comunitario, di una comunità che c’è e si fa vedere e ha voglia di ritrovarsi. In una parola sola: Politica. Come già ho ribadito altre volte in occasione della vicenda aquilana, politica con la “p” maiuscola, appunto. Quella che ci vorrebbe ma che in Italia spesso è dimenticata, soprattutto in questi giorni di campagna elettorale, in cui la “p” maiuscola sembra essere per forza quella dei partiti e non della politica, intesa come arte di costruire insieme la propria vita comunitaria, tramite regole, valori e azioni condivise e che siano trasversali a qualsiasi ideale fazioso. L’Aquila, in questa domenica di fine febbraio, ha ritrovato proprio il vero modo di intendere la politica. E in 5.000, forse di più, hanno assistito per la prima volta al vero miracolo aquilano, che è quello dei cittadini e non della politica con la “p” minuscola. Leggi il resto »

22
feb

Lo scandalo degli appalti che ha coinvolto la Protezione civile ed il suo capo Guido Bertolaso, in realtà non ha toccato le competenze fondamentali per le quali nacque il sistema di protezione civile in Italia, ma solo la parte del Dipartimento Protezione Civile (DPC) che si occupa dei Grandi Eventi.
Tralasciando completamente i risvolti penali, che d’altronde sono di responsabilità personale, l’attenzione dei media si è diretta proprio sulle vicende personali e i possibili errori del Capo Dipartimento, nonché Sottosegretario, nonché inviato straordinario ad Haiti. Il dibattito politico ha completamente tralasciato sia le storture che derivano dalla scelta di conferire alla protezione civile l’organizzazione e gestione dei grandi eventi, sia le procedure fraudem legis seguite dal DPC nella gestione dei recenti disastri naturali, dal terremoto de L’Aquila, alle colate di fango di Scaletta Zanclea (Messina), all’ultima frana a Maierato (Vibo Valentia). Leggi il resto »

19
feb

Parlarne o non parlarne. Essere snob o non esserlo. Chi sarà in grado di scrivere l’autobiografia o la mitobiografia della nazione? Siamo tutti scemi? Vivere o cazzeggiare? Davanti all’operazione PDopofestival e PDSanremo (nuovamente PDS), tutte queste domande sono in gioco, nel Dopofestival, nel Dopoberlusconi, nell’avatar della Clerici, nel ritorno di Costanzo che è ben più eterno dell’eternità, mentre il vasto mondo continua ad esistere. Viene in mente un Dopofestival su La7 con Sgarbi e Cossiga, con annesse polemiche. Scelgo di cazzeggiare. Brunello Robertetti direbbe: in attesa del televoto, ti scatterò una foto.

Leggi il resto »

17
feb

Andate su Google. Scegliete l’opzione Maps. Digitate Via Padova 366, Milano, Italia. Cliccate sull’omino giallo a sinistra della mappa: é l’opzione Street view. Infilate via Palmanova, percorretela, scendete lungo il desolato paesaggio di condomini popolari che popolano la poco popolare e molto popolata periferia milanese. Via Padova, parallela di via Palmanova, 4 chilometri che scendono da Piazzale Loreto, in centro, fino alla Tangenziale Est, in periferia. Come una continuazione del centro città. Leggi il resto »