13
mar

La scorsa settimana il Parlamento turco ha approvato, con una larghissima maggioranza (229 voti a favore e solo 12 contro), il Progetto Nabucco, colossale impresa geostrategica ed economica che prevede di portare in Europa circa 31 miliardi di metri cubi di gas l’anno. Il progetto era già stato ratificato lo scorso 13 luglio dai governi interessati in seduta comune, vale a dire quelli di Austria, Bulgaria, Romania, Turchia e Ungheria, alla presenza di Josè Manuel Barroso per l’Unione Europea e del Primo Ministro iracheno Nouri al-Maliki ed è stato ideato per far sì che venga del tutto bypassata la Russia come fornitrice di gas naturale all’Unione Europea. Leggi il resto »

19
feb

Dopo quasi un anno passato a “euromeditare”, possiamo finalmente rivendicare un primo risultato “scientifico” del nostro lavoro. Uno dei temi su cui abbiamo riflettuto in varie occasioni – l’UE vista dagli altri attori globali o l’Europa degli altri, per usare il nome della formula da noi coniata – sembra ora aver trovato un riconoscimento anche all’interno di quegli european studies da noi spesso criticati per la loro scarsa capacità di analisi realistica. Il riconoscimento arriva da Paris Sciences Po, dove Zaki Laidi, uno degli esponenti più acuti ed affermati della politologia europea, ha lanciato una call for papers internazionale (alla quale forse parteciperemo anche noi) per valorizzare questo aspetto fin qui marginale nel dibattito accademico. Leggi il resto »

12
feb

Un’Italia in miniatura, da Garibaldi a Don Capula. Il sogno del G8 tra Dubai e Davos. La Louis Vuitton Cup nell’isola del vento, e la bonaccia di Valencia. La Maddalena e la Sardegna: una partita aperta. L’Arcipelago di La Maddalena è esistito sempre a modo suo. La sua specificità deriva dalla geografia e dalla popolazione: un misto di ponzesi, liguri, corsi e altri ancora, reso ancor più vario dalla presenza della Marina Militare, che ne ha fatto una vera e propria Italia in miniatura, legata e slegata all’isola maggiore. È facile innamorarsi di questa zona di passaggio tra la Sardegna e la Corsica. Capitò a Nelson. Capitò a Garibaldi, che si ritirò nell’isola di Caprera, in una residenza che tuttora è il monumento più visitato della Sardegna. La presenza di Gian Maria Volonté, che riposa nel cimitero cittadino, è forse il vero simbolo della grandeur maddalenina, del suo status di “piccola Parigi” e del mito della spiaggia rosa. Dopo, si sono alternate la nostalgia per quella stagione, l’invidia per il boom della Costa Smeralda, l’idea (confusa) di un diverso modello di sviluppo turistico. Ma il “mal di Maddalena” continua a mietere le sue vittime illustri. Leggi il resto »

12
feb

Esiste l’Italia? A L’Aquila una parte di Italia sicuramente c’è e si può vedere. L’Italia spaccata, divisa in due, contraddittoria, confusa. Quell’Italia per cui qualsiasi argomento, ogni evento, ogni parola detta, viene ricondotta alla competizione politica che spacca il Paese da un quindicennio a questa parte. A L’Aquila l’Italia sembra esserci. Il clima che si respira è quello di una città che ha perso la propria identità, distrutta sotto i colpi di una tragedia naturale (e poi, sociale, economica, ambientale…) troppo grande per poter essere affrontata da sola, ma in cui sono riconoscibili benissimo i segni di un’Italia che, laddove meno te l’aspetti, si manifesta in tutte le sue caratteristiche. Leggi il resto »

10
feb

“Europa como solución”: si può riassumere con questo slogan il semestre di presidenza spagnola dell’Unione Europea. O perlomeno dal punto di vista del governo di Madrid. Alla guida di un Paese attanagliato da una crisi economica che non sembra voler cessare, Zapatero ha deciso di puntare forte sulla carta europea convinto di potersi garantire in questo modo importanti successi proprio nei due ambiti in cui maggiormente appare zoppicare: economia e politica estera. Leggi il resto »

08
feb

All’inizio del 2010, si registrano numerosi episodi degni di nota nelle relazioni tra Stati Uniti e Cina. Il più morbido è senza dubbio il rientro in patria del panda gigante Tai Shan. Per quattro anni, Tai Shan è stato uno dei simboli di Washington, ed è appena tornato in Cina, in compagnia di Mei Lan, proveniente dallo zoo di Atlanta, e di uno spuntino di 75 kg di bambù per il viaggio. Leggi il resto »

04
feb

Oggi riprendiamo gli aggiornamenti di EuroMEDitazioni, la nostra rubrica su Limesonline. In contemporanea con l’uscita del nuovo numero di Limes “C’era una volta Obama”, abbiamo voluto intervistare Francois Lafond, giovane direttore dell’ufficio parigino del German Marshall Fund e acuto analista delle relazioni transatlantiche. Siamo partiti da un confronto tra l’obamamania americana e quella europea, per arrivare ad un’analisi disincantata del ruolo sempre più marginale dell’Europa a livello globale. Un approfondimento da non perdere. Buona lettura. E buone “euromeditazioni”. Leggi il resto »

12
gen

Povera Cina. Nella geopolitica dei pensatori globali, l’ascesa è relativa e la competizione non esiste: l’India è una superpotenza, la Cina arranca. Anche per questo, nelle critiche compiaciute al mondo del Washington Consensus, i cinesi danno molto spazio a Joseph Stiglitz e non apprezzano più di tanto Amartya Kumar Sen, l’uomo dei tanti mondi. L’economista e il filosofo della democrazia come discussione: dall’impossibilità del liberale paretiano all’etica delle capacità elaborata con Martha Nussbaum, la filosofa americana appassionata di India. Leggi il resto »

11
gen

Il tragico attentato alla nazionale di calcio del Togo ha catturato in questi giorni l’attenzione della stampa internazionale ed ovviamente anche quella della stampa italiana. Non poteva essere altrimenti. Vuoi perchè Mourinho dovrà fare a meno di Eto’o, vuoi perchè Ancelotti sarà privo di Drogba, vuoi perchè il Napoli sembra essere sulle tracce del nuovo Maradona delle Piramidi, al secolo Mahmoud Shikabala, la Coppa d’Africa è un evento che nelle ultime settimane è stato al centro delle cronache calcistiche, che in Italia, con buona pace dei benpensanti, formano larga parte del tessuto connettivo della nostra (debole) identità nazionale. Proviamo però ad aggiungere al cordoglio sentito e sincero nei confronti dei giocatori togolesi e dei loro connazionali qualche riflessione ulteriore, per non annegare tutto nella consueta retorica di circostanza. Leggi il resto »

29
dic

Esprimere un giudizio negativo sul vertice di Copenhagen è facile. Basta un semplice esercizio di comparazione delle dichiarazioni eclatanti di novembre con le giustificazioni di questo fine settimana, e con quelle natalizie. I genitori si firmano da soli le giustificazioni da presentare ai figli e ai nipoti, figli e nipoti tacciono. Al di là di tutto questo, ovviamente la Cina ha vinto. Nonostante la determinazione “fisica” di Obama, il protagonista è stato “nonno Wen”, già professore di storia economica aggiunto presso il Financial Times, ora promosso Al Gore-in-chief.

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