Dall’ 1 al 3 settembre scorsi abbiamo avuto modo di prendere parte alla quinta edizione di VeDrò, il pensatoio voluto da Enrico Letta e promosso da alcune personalità quarantenni del mondo politico ed economico italiano, tra cui Giulia Bongiorno, Annamaria Artoni e Luisa Todini. L’incontro, che si svolge ogni anno a Fies di Dro, in provincia di Trento, gode ormai di buona attenzione da parte di tv e stampa. A noi però non interessa parlare degli aspetti più mediatici della tre giorni (ad esempio la trasmissione sull’eredità di Walter Tobagi registrata nell’ex centrale idroelettrica sede dei lavori da Antonello Piroso, andata in onda venerdì scorso su La 7) o degli aspetti di costume. Il nostro punto di osservazione è stato un altro. Un nostro articolo di qualche tempo fa era dedicato al potere delle idee. Ecco, di idee negli otto gruppi di lavoro in cui erano suddivise le giornate ne sono circolate parecchie, contrariamente all’immagine che i pensatoi hanno nel circuito giornalistico e nella percezione pubblica. Questo è il motivo che ci interessa mettere in risalto. Vogliamo ora dare il nostro piccolo contributo a questa circolazione, riportando alcuni spunti di riflessione sui temi affrontati nei gruppi di lavoro ai quali abbiamo partecipato e sul valore “esemplare” di questo incontro. Da questa idea nasce lo speciale “VeDrò 09″ de Lo Spazio della Politica che trovate in questa sezione. Buona lettura.












