09
mar

Lungi da me voler entrare nei dettagli giuridici della vicenda che ha condotto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a firmare il decreto interpretativo del Governo che consentirà alle liste del Pdl di concorrere in Lombardia e nel Lazio. Sul caso non mancano certo interventi ed interpretazioni di giuristi o di commentatori che masticano cultura giuridica. Ben vengano. Decisamente più silenziosa, se non del tutto assente, sembra invece la voce degli altri scienziati sociali: politologi, analisti di politiche pubbliche, esperti di processi decisionali. Al contrario, nel nostro Paese c’è un assoluto bisogno di “analisti dotati di buona volontà” che, in una situazione di forti tensioni istituzionali come è quella che stiamo vivendo, facciano lo sforzo di proporre nel dibattito pubblico chiavi di lettura alternative, costruttive: che cerchino di “rappresentare il problema” con l’obiettivo di affrontarlo in modo dignitoso, costruendo ponti e non producendo lacerazioni nocive per tutto il Paese. Leggi il resto »

05
mar

Manca meno di un mese all’appuntamento elettorale di fine marzo. Difficile in questi giorni ragionare sugli scenari futuri della politica italiana senza essere catturati dall’incertezza delle cronache. Per mesi si è parlato delle beghe del PD, in un’alluvione di commenti, analisi, autoflagellazioni, autopsie ad uso interno, con il PDL gongolante per lo sfacelo del campo avversario. Ora il quadro ha cambiato soggetto, il PDL al posto del PD, ma il tema di fondo è rimasto lo stesso. Così, mentre assistiamo al capolavoro di dilettantismo e pressappochismo nella presentazione delle liste, leggiamo di un correntismo endemico all’interno del nuovo partito, di una balcanizzazione crescente e sempre più incontrollata, con il PD che di riflesso torna nuovamente a sperare nel futuro. Leggi il resto »

22
feb

Lo scandalo degli appalti che ha coinvolto la Protezione civile ed il suo capo Guido Bertolaso, in realtà non ha toccato le competenze fondamentali per le quali nacque il sistema di protezione civile in Italia, ma solo la parte del Dipartimento Protezione Civile (DPC) che si occupa dei Grandi Eventi.
Tralasciando completamente i risvolti penali, che d’altronde sono di responsabilità personale, l’attenzione dei media si è diretta proprio sulle vicende personali e i possibili errori del Capo Dipartimento, nonché Sottosegretario, nonché inviato straordinario ad Haiti. Il dibattito politico ha completamente tralasciato sia le storture che derivano dalla scelta di conferire alla protezione civile l’organizzazione e gestione dei grandi eventi, sia le procedure fraudem legis seguite dal DPC nella gestione dei recenti disastri naturali, dal terremoto de L’Aquila, alle colate di fango di Scaletta Zanclea (Messina), all’ultima frana a Maierato (Vibo Valentia). Leggi il resto »

19
feb

Eric Schmidt al Mobile World Cogress ha sostenuto che il futuro della rete è mobile. Questa affermazione porta con sé una serie di riflessioni importanti, prima fra tutte quella relativa al futuro delle reti. Molti i fraintendimenti: primo quello di Colao, secondo quello di De Benedetti, così come citato dal giornale di sua proprietà (cito dall’articolo di Repubblica, che è un sunto della lezione tenuta a Sciences Po):

Se e un oggetto è gratuito non vale niente, diceva mio padre

Curioso. Facebook è gratuito; Google è gratuito. Così Skype, Skebby, Flickr, Wikipedia e infiniti altri servizi. Leggi il resto »

16
feb

Esiste la verità storica ed esiste la verità processuale. Dobbiamo a Francesco Cossiga alcune delle illuminazioni migliori nel commento della politica italiana, ad esempio questa sua recente rammemorazione dell’adagio del grande giurista sardo Salvatore Satta. La verità processuale non appartiene all’analista politico. Quella storica sì, ed è di questa che ci occuperemo in questo articolo di commento alle risposte date da Bertolaso alle fatidiche dieci domande di Eugenio Scalfari. Leggi il resto »

08
feb

“Dobbiamo fare una cosa nuova, un Quarto Stato che si mette in movimento, per far valere la questione morale e quella culturale contro l’autoritarismo berlusconiano. Una rete, un vocabolario del cambiamento e della speranza”. A dirlo sono due politici all’apparenza diversi, ma oggi molto uniti e vicini. Da una parte Nichi Vendola, l’Obama pugliese che deve il suo nome un po’ a San Nicola e un po’ a Kruscev, con l’orecchino che brilla, la dichiarata omosessualità. Il vincitore inaspettato. Dall’altra Luigi De Magistris, elegante magistrato ed eurodeputato, garante della Costituzione, strenuo difensore della lotta alla criminalità organizzata, pupillo di Di Pietro che prova forse ad emanciparsi. Leggi il resto »

04
feb

Il decreto Romani fa discutere. In Italia e forse ancor di più in Europa. La proposta di recepimento della Direttiva europea sui Servizi Media Audiovisivi, al momento in Parlamento per ricevere un parere non vincolante da parte delle Camere, presenta infatti (tra gli altri) un controverso articolo che assoggetta ad autorizzazione preventiva i video da caricare online. Perfino Le Monde e Euractiv ne hanno parlato nelle scorse settimane, mentre i media italiani soprattutto negli ultimi giorni. Leggi il resto »

02
feb

Piaccia o no, Guido Bertolaso, il Mr. B. numero due, continua ad essere al centro del nostro dibattito sulla politica italiana. In tempi non sospetti, io stesso avevo concordato più di una volta con quanto sostenuto da Alessandro Aresu circa il ruolo di Bertolaso nel nostro panorama politico. Sì, politico e non “civile”. A ben vedere, vi è davvero poco da meravigliarsi se adesso il (quasi) ex capo della Protezione Civile, sia additato non dalla vulgata (per le strade, anzi tra le tende, dell’Aquila era una convinzione già da tempo), ma dal Presidente del Consiglio stesso, come un nuovo possibile (e non specificato) Ministro. Leggi il resto »

29
gen
In merito a quanto scritto oggi da Alessandro Aresu sul possibile futuro politico del capo della Protezione Civile, arrivano interessanti news dall’Aquila.
29
gen

Marco Travaglio ha recentemente concentrato la sua penna su Guido Bertolaso, con un articolo in cui riassume le polemiche suscitate dalle dichiarazioni del capo della Protezione Civile sui soccorsi di Haiti durante “In mezz’ora” di Lucia Annunziata. L’articolo di Travaglio è più graffiante e immaginifico delle riflessioni seguite al terremoto abruzzese, pur intitolate “Bertolaso e Mussolini“. Quasi nessuno se n’è accorto, ma gli “Anni Zero” nella politica italiana sono stati all’insegna di  Bertolaso e Travaglio. Pensateci: Bertolaso è stato battezzato dal Giubileo del 2000, Travaglio dalla partecipazione a Satyricon nel 2001. Da lì in poi, il loro peso mediatico e politico è cresciuto a dismisura, e in uno scenario di Bertolaso leader dell’Italia dopo Berlusconi (scenario confermato dall’iniziale B, che è una scienza esatta), le loro strade sono destinate a incontrarsi, con Travaglio che sparerà cannonate su B2 mentre noi staremo a parlare di Fini e Vendola, di Blair sì o Blair no.

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