Master Affari Politicin
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11 ago
mediaset

Tra gli scenari e i ragionamenti futuribili di questa legislatura d’agosto c’è una variabile che supera ogni principio elementare di aderenza alla realtà e, ciononostante, è già diventata una costante. Si tratta della possibilità che un eventuale governo (tecnico o “politico-intellettuale”, sponda Tremonti) sorto dalle ceneri dell’attuale governo Berlusconi, porti a casa una nuova legge elettorale e una legge sul conflitto d’interessi. Leggi il resto »

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05 ago
di Stefano Gatto      sezione: Italian politics
repubblica_italiana

La crisi nata all’interno del PDL segna a mio modo di vedere la fine definitiva della mal definita “Seconda Repubblica”, in realtá mai nata, dato che le istituzioni che la contraddistinguono sono sostanzialmente le stesse che ressero la prima, finita nel 1994. Il bilancio che possiamo tracciare è sconsolante, e le prospettive che conseguono da tale fallimento sono gravissime per il Paese se analizzate in un contesto più ampio, quello internazionale, anche se la politica nostrana tende invece per sindrome di provinciale autoprotezione ad illudersi che i parametri di riferimento delle scelte nazionali siano esclusivamente locali. Leggi il resto »

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03 ago
di Moris Gasparri      sezione: Italian politics
bf

Siamo in Italia, e il Pianeta Elezioni non va mai in vacanza. La fuoriuscita/cacciata di Fini dal PDL ha ridestato l’attenzione di commentatori e retroscenisti, come era normale che fosse. Ma è davvero così grande la confusione sotto il cielo della politica italiana? Alcune puntualizzazioni in veste aforistica. Leggi il resto »

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27 lug
di Fabio Mineo      sezione: Italian politics
elezioni

La situazione politica italiana è incastrata più che mai nella crisi dei due maggiori partiti. Dopo la “fusione a freddo” del PD, ancora ad oggi un ectoplasma sulla scena politica italiana, è ormai sancita la profonda spaccatura all’interno del PDL, dilaniato più che mai dal correntismo e dalla contrapposizione tra berlusconiani – finiani. I partiti più forti – quelli che accrescono il consenso – sono quelli più “estremi”, Italia dei Valori e Lega Nord, movimenti politici comunque troppo poco “generalisti”, per aspirare a qualcosa di più del 10-15 % dell’elettorato. Leggi il resto »

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16 lug
di Moris Gasparri      sezione: Italian politics
bossi

In questi giorni il fronte antiberlusconiano è trionfante. Marco Travaglio tra qualche mese su Facebook avrà più fan della Nutella, ed ormai i suoi editoriali quotidiani sono diventati un tale capolavoro di battaglia politica che anche chi non condivide il suo immaginario giustizialista è costretto a riconoscerne la perfezione retorica. Farefuturo prova a gufare le sorti del potere carismatico di B. con la storiella dei berlusconiani delusi. Italo Bocchino ha sostituito il mitico Paolone Cento nel numero giornaliero di comunicati stampa, tutti rigorosamente rivolti contro i suoi alleati/rivali. L’Espresso parla del declino di B., e D’Alema fa lo stesso, intervistato dal Corriere. Leggi il resto »

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02 lug
claudio-scajola

Il potere di Berlusconi non si fonda sull’unzione divina, ma sull’interazione tra il carisma personale e un gruppo ristretto di persone che, con una certa continuità, hanno costituito la sua classe dirigente. Tra queste persone, ne spiccano quattro: Marcello Dell’Utri, Fedele Confalonieri, Gianni Letta, Bruno Ermolli. Dei quattro, Ermolli è certamente il meno noto. Ma il difetto di notorietà non si traduce in un difetto di importanza. Anzi: leggete il suo profilo nel CDA della Mondadori per farvi un’idea. Un’analisi del suo ruolo (effettuata in passato da Giovanni Pons e recentemente ripresa dal Post) può portare a tre passaggi. Leggi il resto »

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25 giu
Notizie come questa sono le pepite d’oro di ogni buon analista politico.
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19 giu
di Andrea Danielli      sezione: Italian politics
karl-marx

Qualunque democrazia per essere vitale ha bisogno di un’opinione pubblica informata, vigile e sufficientemente polemica. Per evitare che il governo si riposi sugli allori o, più realisticamente, si limiti solo a gestire il potere. L’opinione pubblica è solitamente alimentata da una piccola componente, gli intellettuali, che sono cresciuti in seno a un’élite, sia questa vicina al governo o di opposizione. La dinamica di scontro tra le élite è di fondamentale importanza per la crescita di un paese, nel bene e nel male (si vedano Pareto e Michels). Il più delle volte è all’origine di cambiamenti e progressi, anche drammatici. Leggi il resto »

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