25
gen

Ha vinto Vendola, dunque. Nessuna sorpresa, quella dei sondaggi sta diventando una scienza sempre più esatta e Piepoli già diversi giorni fa aveva pronosticato in un numero attorno al 65% il possibile risultato finale del governatore uscente della Puglia. Proviamo dunque ad analizzare la complessità politica della posta in gioco delle primarie pugliesi, e a riflettere sugli scenari che si aprono in vista dell’appuntamento elettorale di fine marzo.

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27
nov

Ashton D'AlemaNegli scorsi appuntamenti di EuroMEDitazioni siamo intervenuti varie volte nel dibattito sul toto-nomine europeo per i nuovi ruoli previsti dal trattato di Lisbona. Sbagliando. Abbiamo ipotizzato scenari da grande politica laddove la grande politica non sembra voler attecchire, ovvero le istituzioni comunitarie, visto il basso profilo politico dei due nominati, il belga Van Rompuy e l’inglese Caterine Ashton. Alcune provocazioni post-nomine, per proseguire la discussione. Leggi il resto »

19
nov

d'alemaNo, è una cazzata. Come reso noto qualche ora fa e contrariamente a tutti i pronostici, la candidata dei socialisti europei alla carica di Ministro degli Esteri dell’Unione Europea sarà la britannica Catherine Ashton, già commissaria UE al Commercio. Leggi il resto »

17
nov

Financial TimesIl Financial Times, oltre a essere la Bibbia dell’economia mondiale, è anche la nostra Bibbia personale. Chi scrive ha fondato lo sparuto gruppo di Facebook “Il Financial Times costa come 3 quotidiani italiani ma ne vale 300“, che è una professione di fede suffragata dalla realtà. Naturalmente, è sempre meglio abbonarsi gratis e leggerlo in rete. Tuttavia, anche il giornale migliore del mondo può prendere qualche cantonata. Una di esse, secondo la mia opinione, sta nel commento  di Tony Barber alla candidatura D’Alema, che potete leggere qui.

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11
nov

schumacherCome noto, l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona porterà alla creazione di due nuove figure politiche: il Presidente dell’Unione Europea e l’Alto Rappresentante per gli Affari Esteri dell’Unione Europea, ovvero quelli che vengono erroneamente chiamati Mr(s). Europa e Mr(s). PESC.
Ora si tratta di due incarichi nuovi, pensati e studiati per dare finalmente quella sterzata che da tempo la UE necessita. Incarichi il cui profilo istituzionale e i poteri futuri sono destinati gioco forza, ad essere profondamente influenzati dall’impronta che gli sarà conferita dai primi che li ricopriranno. Leggi il resto »

03
nov

Axel Weber BundesbankMalgrado i sospetti non manchino, Alessandro Aresu ha ragione nell’affermare che la candidatura di Massimo D’Alema al vertice della diplomazia europea non ha nulla a che fare con un inciucio nostrano ma piuttosto con un lavoro diplomatico sapientemente orchestrato. La decisione se sostenere o meno tale candidatura rendendola credibile è ora tutta nelle mani del governo. Leggi il resto »

02
nov

david milibandPoche storie, la campagna mediatica italiana che sembra aver già incoronato Massimo D’Alema ministro degli esteri dell’Unione Europea va ridimensionata. Il motivo è semplice quanto categorico. Questa carica, se spetterà come pare ormai certo ad un esponente del socialismo europeo, va assegnata a David Miliband, l’attuale ministro degli esteri britannico. Non solo per i favori del pronostico che lo accreditano come il candidato più forte, ma per motivi più fondati e pregnanti. Vediamo perchè. Leggi il resto »

31
ott

D'AlemaMassimo D’Alema è stato nominato “ministro degli Esteri” dell’Unione Europea. Con l’appoggio di Silvio Berlusconi e del suo governo. Non è la prima volta che un “accordo” tra Berlusconi e D’Alema fa discutere la politica italiana. Verso un nuovo patto della crostata? Il ruolo di Gianni Letta e di Gianfranco Fini. Di tutto questo parleremo tra poco ad Anno Zero, perché questa è solo un’anteprima. Musichetta e via.

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29
giu

Immaginare un’Italia dopo Berlusconi significa, da un lato, osservare la destra e le sue numerose forme – per ora appiattite sulla figura del leader, anche se con le interessanti novità che abbiamo cercato di cogliere in questo articolo – dall’altro immaginare quale potrà essere la strada che potrà imboccare (e imbroccare) l’attuale opposizione. In questo contesto, la giornata svoltasi sabato 27 giugno al Lingotto su iniziativa dei cosiddetti “piombini” rappresenta un buon punto di osservazione. Perché? Proviamo a rispondere. Leggi il resto »

17
dic

In Abruzzo il PD ha preso il 19,61%. Non male per un partito nato per governare il Paese. Ho paura di essermi perso qualcosa. Anche se un progetto politico non si costruisce con le dichiarazioni, dichiarazioni come “con l’UDC avremmo vinto”, dalla fonte autorevole di Giuseppe Fioroni, fanno ben sperare sul realismo dei dirigenti del PD.
Stando ai risultati e alle idee che hanno caratterizzato il 2008 ritengo, molto semplicemente, che il Partito Democratico sia alla frutta. Non riesco a contare gli amici che mi hanno detto che voteranno l’Italia dei Valori o comunque non voteranno il PD. Questo, per quanto nella vita ci siano cose più importanti, mi preoccupa. Perciò, anche se ovviamente non posso rivendicare nessuna autorevolezza in merito, da persona che ha contribuito alla nascita del PD in Sardegna (e anche qui ammetto che ne abbiamo combinate parecchie), vorrei proporre una soluzione temporanea in cui credo molto. Siccome questo è un sito che cerca di portare avanti una riflessione sulla “politica globale”, potrei riferirmi all’inadeguatezza del PD su queste questioni e su altre. Non voglio utilizzare questi argomenti perché non avrebbero alcuna presa comunicativa. Il progetto di questo sito, che è ancora in allestimento, è di approfondire. La mia soluzione temporanea, invece di approfondire, vuole essere velatamente drastica e concentrarsi sulla classe dirigente. Perciò non accetto la critica “ora bisogna pensare ai contenuti”. Perciò il primo articolo di questo progetto suona così: “la contemporanea sparizione di D’Alema e Veltroni dalla vita politica italiana”.

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