Master Affari Politicin
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21 lug
Oggi la stampa italiana è piena di analisi interessanti: Angelo Panebianco sulla giustizia, la nostra amica Irene Tinagli sulla “Big Society” di Cameron ed infine Marco Alfieri sulla regressione economica del Sud.
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13 feb
di Matteo Minchio      sezione: Politica globale
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Il trattato di Lisbona, oltre che a creare nuove figure sul piano istituzionale, allarga sensibilmente l’area di competenza della Commissione Europea, in particolare per quanto riguarda i temi legati alla cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale. Di questi temi si è discusso a lungo durante la scorsa presidenza svedese, che ha approvato le conclusioni tratte dalla Commissione stessa nell’ultimo vertice di Dicembre, contenute nel cosiddetto Programma di Stoccolma. Il piano d’azione elaborato dalla Direzione Generale “Giustizia, Libertà e Sicurezza”, per intenderci il portafoglio che Franco Frattini ha lasciato  a Jacques Barrot abbandonando la Commissione per la Farnesina, è un documento molto articolato e ambizioso sul quale l’UE si confronterà con gli Stati Membri su quattro temi di rilevanza cruciale: i diritti di cittadinanza, l’esercizio della giustizia, il mantenimento della sicurezza interna e le politiche di integrazione e immigrazione. Leggi il resto »

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14 dic
É da un pezzo che si strumentalizza la violenza qui, soprattutto dal 09/11. Sì, fa paura…
Per questo, é importante rimane lucidi. La guerra in Yugoslavia é stata atroce ed ero molto piccola, quando ha bussato alla mia porta. Ho un unico tatuaggio sulla mio corpo, un tatuaggio di pace. La denuncia é un’arma ed é un’arma che non mi inibisce – anzi, é mia alleata. Il fatto che costituisce reato si condanna e la sentenza diverrà irrevocabile. … »
Gridano allo scandalo, coloro che disapprovano! Ma (strumentalizzare) la violenza é all’ordine del giorno politico, almeno e ufficialmente dal 09/11.
Dalle leggi anti-terrorismo che comprimono, a tutti i cittadini, il diritto della libertà personale, ai decreti legge che prevedono militari nelle piazze e autorità di polizia sui mezzi di trasporto. La violenza – mezzo, centra il bersaglio, la paura – fine, e così si aprono i margini e gli argini di una società già fragile.
Oggi é stato commesso un fatto previsto dalla legge come reato e, in quanto tale, verrà punito. Se la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale (articolo 2, Costituzione italiana), e se tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali (articolo 3, Costituzione italiana), in cosa consisterebbe l’aggravante? Il fatto che la persona offesa sia il Presidente del Consiglio non rende il reato diverso, né lo aggrava e non rende la pena diversa, né l’aggrava: nessuno può essere punito per un fatto che non sia espressamente preveduto come reato dalla legge, né con pene che non siano da essa stabilite (articolo 2, codice penale).
La gravità sta, piuttosto, nell’incognita risposta alla violenza, in un clima di continuo discredito dell’autorità giudiziaria. La gravità sta nell’ancora sconosciuta applicazione al caso concreto, dell’astratta sfiducia nell’istituzione giudiziale. La gravità sta nello sgretolamento delle fondamenta democratiche che sostengono questo Paese.

giustiziaÉ da un pezzo che si strumentalizza la violenza qui, soprattutto dal 09/11. Sì, fa paura. Per questo, é importante rimane lucidi. La guerra in Yugoslavia é stata atroce ed ero molto piccola, quando ha bussato alla mia porta. Ho un unico tatuaggio sul mio corpo, un tatuaggio di pace. La denuncia é un’arma ed é un’arma che non mi inibisce – anzi, é mia alleata. Il fatto che costituisce reato si condanna e la sentenza diverrà irrevocabile. Leggi il resto »

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30 set
di Chiara Mazzone      sezione: Politica globale

sarkozy de villepinUno stagista apparentemente innocuo che lavora in un organismo di controllo : Florian Bourges. Un giornalista indipendente che nel 2001 e 2002 aveva pubblicato Revelations e La boîte noire: Denis Robert. Un brillante matematico franco-libanese, ex impiegato dei servizi segreti francesi : Imad Lahoud. L’ex Vice-Presidente d’EADS, gruppo aerospaziale e di difesa europea: Jean-Louis Gergorin. E un illustre esponente politico allora Ministro dell’Interno: Dominique de Villepin. Quest’ultimo, fuori dall’aula del processo Clearstream, esordisce accusando l’attuale Presidente della Repubblica che si è costituito parte civile: “Se sono qui è a causa dell’implacabile accanimento di Nicolas Sarkozy”. Leggi il resto »

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25 dic

Esiste il libero arbitrio? L’evoluzione e, ormai, tradizione illuministica ha sancito positivamente la risposta. L’uomo e, altresì, la donna sono liberi di scegliere, di determinare le proprie azioni (ed omissioni). Coscienza e volontà costituiscono il binomio fondante la responsabilità e questa, a sua volta, il nostro codice penale. Leggi il resto »

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