Insuccesso, fallimento, catastrofe. Per alcuni necrologio. A dicembre, alla chiusura del summit di Copenhagen, in molti avevano manifestato la propria delusione. In termini di impegni sul clima non si era di certo fatto un gran passo avanti: nessun accordo legalmente vincolante sulle riduzioni delle emissioni di anidride carbonica, un obiettivo che prevede la riduzione di 2 gradi centigradi del riscaldamento del pianeta entro il 2020, ma nessuna cifra o scadenza per le riduzioni di gas serra. Unico dato certo gli aiuti ai Paesi in via di sviluppo: 30 miliardi di dollari entro il 2012, che dovrebbero diventare 100 entro il 2020. Leggi il resto »










La minaccia di uno sconvolgimento climatico determinato dal riscaldamento globale in atto è crescente, seria, urgente e riconosciuta sia dalla comunità scientifica che dalle principali potenze economiche mondiali. Il benessere futuro dell’umanità è strettamente legato alle strategie energetiche globali che verranno sviluppate. I temi principali da affrontare sono: ridurre la dipendenza energetica dall’estero, ridurre la volatilità dei prezzi ed effettuare una rapida trasformazione verso approvvigionamenti energetici a basso consumo di carbonio, efficienti e rispettosi dell’ambiente.
Proseguiamo il nostro breve focus sulle misure che i vari stati stanno adottando in favore della cosiddetta “green economy”. Oggi parliamo della Francia. Sta infatti partendo la “rivoluzione ecologica”annunciata nel 2007 dal presidente francese Nikolas Sarkozy a seguito della “