01
mar

La sentenza che ha portato alla condanna di tre dirigenti di Google Italia è un cattivo segnale per il nostro paese, un evento che rischia di produrre conseguenze negative anche nel caso in cui il verdetto sia rovesciato in appello. Questo accade per tre ragioni: Leggi il resto »

19
feb

Eric Schmidt al Mobile World Cogress ha sostenuto che il futuro della rete è mobile. Questa affermazione porta con sé una serie di riflessioni importanti, prima fra tutte quella relativa al futuro delle reti. Molti i fraintendimenti: primo quello di Colao, secondo quello di De Benedetti, così come citato dal giornale di sua proprietà (cito dall’articolo di Repubblica, che è un sunto della lezione tenuta a Sciences Po):

Se e un oggetto è gratuito non vale niente, diceva mio padre

Curioso. Facebook è gratuito; Google è gratuito. Così Skype, Skebby, Flickr, Wikipedia e infiniti altri servizi. Leggi il resto »

19
gen

Concludiamo oggi il nostro dibattito attorno all’editoriale di Gianni Riotta sul futuro della rete. Dopo gli interventi di Alessandro Aresu, Matteo Scurati, Floriana Bulfon e Stefano Torelli, e dopo l’articolo di sabato sul Sole 24 Ore dedicato alle energie positive della rete italiana, oggi è la volta di Paolo Sinigaglia. Leggi il resto »

15
dic
La motivazione
Nell’Aprile del 2009 l’Abruzzo è stato colpito da un terribile terremoto: il sisma non ha solo causato una tragedia da un punto di vista umano ed una notevole distruzione di capitale fisico, ha anche intaccato la rete di rapporti commerciali e produttivi su cui si fondava l’economia della zona. La regione vive ora il rischio di sviluppare una dipendenza di lungo termine dagli aiuti pubblici: è quindi utile trovare misure di tipo non-assistenziale, che possano rilanciare lo sviluppo in modo pro-attivo ed auto-propulsivo.
L’idea
Combinare due innovazioni importanti: la microfinanza e l’aggregazione di risorse via web. In alcuni comuni abruzzesi sarà possibile applicare un sistema di microcredito a favore di piccoli esercizi produttivi o commerciali, utilizzando uno strumento di pubblicazione dei progetti e raccolta fondi basato su Internet.
Il microcredito, uno strumento legato al prestito di piccoli importi da utilizzare per realizzare attività generatrici di reddito, è in grado di superare alcuni limiti posti dalla richiesta di garanzie patrimoniali da parte del sistema bancario. Nella versione che si intende sviluppare, sarà anche possibile attingere ad un bacino più ampio di risorse finanziarie grazie alla rete. In particolare: c’è una massa di piccoli finanziatori potenziali (che possono o intendono fornire solo 30-50-100 Euro) che non ha la possibilità di entrare in contatto con gli utenti finali. Questa barriera può essere abbattuta creando un marketplace, sul modello eBay o Kiva.
Il servizio
Si parte dalla raccolta delle proposte di intervento sul territorio, sottoposte inizialmente da singoli individui o imprese, da parte di società finanziarie specializzate nel microcredito, ONG, associazioni. Questi progetti sono valutati e, se posseggono dei requisiti minimi di solidità, possono essere pubblicati sulla piattaforma web. Il sito porta ad un matching delle proposte con i finanziatori potenziali che possono scegliere liberamente quali sottoscrivere. Il prestito, da un punto di vista tecnico-finanziario, viene posto in essere attraverso un field partner, un intermediario finanziario presente sul territorio. E’ quindi possibile attivare un meccanismo di feedback continuo, basato sul principio del social rating e della valutazione reciproca tra tutti gli attori in gioco.
I vantaggi
L’allocazione di credito basata su web è un meccanismo funzionante, che negli ultimi anni ha prodotto dei modelli di business efficaci.
Dal punto di vista delle organizzazioni target che forniscono servizi di microcredito, c’è la possibilità di accedere ad un numero elevato di nuovi finanziatori. Allo stesso tempo, chi vuole fornire solo piccole somme può farlo con grande facilità, scegliendo i progetti e la destinazione dei fondi. C’è quindi una selezione competitiva dei progetti migliori, che può portare ad una elevazione progressiva della qualità delle proposte.
Di cosa c’è bisogno
La piattaforma verrà realizzata in collaborazione con diverse istituzioni partner. Inoltre, ci sarà in modo costante il supporto di un “advisory board”: sette persone esperte in diversi ambiti operativi (web development, finanza, comunicazione, …) a cui sarà possibile chiedere consiglio in modo periodico per quanto riguarda le principali criticità da affrontare.
C’è comunque bisogno di molto aiuto: supporto per la comunicazione dell’iniziativa, consulenze tecniche, convenzioni per ridurre i costi, collaborazione con le comunità di riferimento, accesso ai principali stakeholder.
I principi operativi
Il progetto ha una finalità sociale, ma verrà realizzato applicando i principi della social entrepreneurship: tecniche gestionali avanzate combinate ad un forte impulso innovativo. La piattaforma sarà realizzata con criteri di efficienza, facilità di utilizzo, rapidità e trasparenza. Renderà semplice ciò che è complesso, come se fosse un “twitter della finanza”.
L’idea è ambiziosa, ma è possibile realizzarla con tempi e costi ragionevoli.
Con l’aiuto della rete ed il supporto delle comunità sarà possibile fornire un contributo significativo per la ripresa dell’economia abruzzese e, in senso più generale, per stimolare l’innovazione sociale in Italia.

accade domaniCome ormai sapete, Raffaele Mauro de Lo Spazio della Politica ha vinto la prima edizione del concorso Accade Domani promosso dalla fondazione Italia Futura di Luca Cordero di Montezemolo, grazie ad un progetto innovativo per risollevare l’economia dei comuni abruzzesi colpiti dal terremoto. Qui di seguito Raffaele ci presenta gli obiettivi e gli strumenti operativi del suo ambizioso progetto. Nei prossimi mesi seguiranno altri aggiornamenti. Buona lettura. Leggi il resto »

16
nov
Mentre la politica italiana continua ancora ad avere qualche problema con la rete, oltre Tevere sono già più avanti.
10
nov
Ok, la capacità di adattamento allo spirito dei tempi è il segreto della durata millenaria del cattolicesimo romano come forma politica. Anche se questa notizia non può non colpire. Mistero della fede. Rendiamo grazie a Google.
10
nov

wifi_bigDomanda: a cosa pensiamo quando ci riferiamo alle infrastrutture? Risposta: ai soldi. In ottica generale, questa risposta neppure sarebbe sbagliata: i soldi dovrebbero essere il risultato di una rete di infrastrutture efficiente tale da garantire la base sulla quale costruire l’impianto economico del Paese. In senso più ampio potremmo dire: le infrastrutture corrispondono al ruolo delle istituzioni nella costruzione della ricchezza. Infrastrutture e istituzioni efficienti sono il contesto entro il quale l’economia può non solo crescere ma anche perdurare. Leggi il resto »

02
ago
Quanto è grande internet in termini geopolitici? Questo articolo da la risposta (la Cina già domina, gli altri paesi Bric’s invece sono sottodimensionati). La geopolitica del web è una frontiera interessante e ricca di sorprese. Proprio in questi giorni ad esempio l’Africa australe e orientale festeggia l’arrivo della banda larga, che aumenterà l’accesso degli africani a internet abbassandone i costi.
18
lug
Scordatevi le retoriche sul mondo virtuale e sull’immaterialità della rete. Internet, come spiega questa intervista, è anche e soprattutto una questione di cavi, di licenze, di competizione tra città e Stati, soprattutto nel Mediterraneo. Con l’Italia in ritardo, comme d’habitude.