Master Affari Politicin
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15 dic
La motivazione
Nell’Aprile del 2009 l’Abruzzo è stato colpito da un terribile terremoto: il sisma non ha solo causato una tragedia da un punto di vista umano ed una notevole distruzione di capitale fisico, ha anche intaccato la rete di rapporti commerciali e produttivi su cui si fondava l’economia della zona. La regione vive ora il rischio di sviluppare una dipendenza di lungo termine dagli aiuti pubblici: è quindi utile trovare misure di tipo non-assistenziale, che possano rilanciare lo sviluppo in modo pro-attivo ed auto-propulsivo.
L’idea
Combinare due innovazioni importanti: la microfinanza e l’aggregazione di risorse via web. In alcuni comuni abruzzesi sarà possibile applicare un sistema di microcredito a favore di piccoli esercizi produttivi o commerciali, utilizzando uno strumento di pubblicazione dei progetti e raccolta fondi basato su Internet.
Il microcredito, uno strumento legato al prestito di piccoli importi da utilizzare per realizzare attività generatrici di reddito, è in grado di superare alcuni limiti posti dalla richiesta di garanzie patrimoniali da parte del sistema bancario. Nella versione che si intende sviluppare, sarà anche possibile attingere ad un bacino più ampio di risorse finanziarie grazie alla rete. In particolare: c’è una massa di piccoli finanziatori potenziali (che possono o intendono fornire solo 30-50-100 Euro) che non ha la possibilità di entrare in contatto con gli utenti finali. Questa barriera può essere abbattuta creando un marketplace, sul modello eBay o Kiva.
Il servizio
Si parte dalla raccolta delle proposte di intervento sul territorio, sottoposte inizialmente da singoli individui o imprese, da parte di società finanziarie specializzate nel microcredito, ONG, associazioni. Questi progetti sono valutati e, se posseggono dei requisiti minimi di solidità, possono essere pubblicati sulla piattaforma web. Il sito porta ad un matching delle proposte con i finanziatori potenziali che possono scegliere liberamente quali sottoscrivere. Il prestito, da un punto di vista tecnico-finanziario, viene posto in essere attraverso un field partner, un intermediario finanziario presente sul territorio. E’ quindi possibile attivare un meccanismo di feedback continuo, basato sul principio del social rating e della valutazione reciproca tra tutti gli attori in gioco.
I vantaggi
L’allocazione di credito basata su web è un meccanismo funzionante, che negli ultimi anni ha prodotto dei modelli di business efficaci.
Dal punto di vista delle organizzazioni target che forniscono servizi di microcredito, c’è la possibilità di accedere ad un numero elevato di nuovi finanziatori. Allo stesso tempo, chi vuole fornire solo piccole somme può farlo con grande facilità, scegliendo i progetti e la destinazione dei fondi. C’è quindi una selezione competitiva dei progetti migliori, che può portare ad una elevazione progressiva della qualità delle proposte.
Di cosa c’è bisogno
La piattaforma verrà realizzata in collaborazione con diverse istituzioni partner. Inoltre, ci sarà in modo costante il supporto di un “advisory board”: sette persone esperte in diversi ambiti operativi (web development, finanza, comunicazione, …) a cui sarà possibile chiedere consiglio in modo periodico per quanto riguarda le principali criticità da affrontare.
C’è comunque bisogno di molto aiuto: supporto per la comunicazione dell’iniziativa, consulenze tecniche, convenzioni per ridurre i costi, collaborazione con le comunità di riferimento, accesso ai principali stakeholder.
I principi operativi
Il progetto ha una finalità sociale, ma verrà realizzato applicando i principi della social entrepreneurship: tecniche gestionali avanzate combinate ad un forte impulso innovativo. La piattaforma sarà realizzata con criteri di efficienza, facilità di utilizzo, rapidità e trasparenza. Renderà semplice ciò che è complesso, come se fosse un “twitter della finanza”.
L’idea è ambiziosa, ma è possibile realizzarla con tempi e costi ragionevoli.
Con l’aiuto della rete ed il supporto delle comunità sarà possibile fornire un contributo significativo per la ripresa dell’economia abruzzese e, in senso più generale, per stimolare l’innovazione sociale in Italia.

accade domaniCome ormai sapete, Raffaele Mauro de Lo Spazio della Politica ha vinto la prima edizione del concorso Accade Domani promosso dalla fondazione Italia Futura di Luca Cordero di Montezemolo, grazie ad un progetto innovativo per risollevare l’economia dei comuni abruzzesi colpiti dal terremoto. Qui di seguito Raffaele ci presenta gli obiettivi e gli strumenti operativi del suo ambizioso progetto. Nei prossimi mesi seguiranno altri aggiornamenti. Buona lettura. Leggi il resto »

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23 nov

Schermata 2009-11-23 a 12.05.32Il progetto di Raffaele Mauro, membro de Lo Spazio della Politica, è stato premiato al concorso Accade Domani indetto dall’Associazione ItaliaFutura. Trovate la descrizione del progetto qui. Italia Futura ha voluto contribuire a far emergere l’ingegno e il talento, mettendo a disposizione una somma piccola ma sostanziosa, 30.000 euro, per la realizzazione di un progetto rivolto alla dimensione locale della nostra vita sociale. Un progetto che non avesse come obiettivo la riforma del servizio sanitario nazionale o la rifondazione delle strategie di difesa, ma che potesse concretamente contribuire a migliorare la vita di una qualunque comunità reale o virtuale in un qualunque settore della sua vita.

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08 ott
di Moris Gasparri      sezione: Italian politics

corte costituzionaleGli storici che vorranno ricostruire gli eventi dell’Italia agli albori del ventunesimo secolo molto probabilmente incapperanno nelle loro ricerche nella fatidica data di mercoledì 7 ottobre 2009. La memoria storica, si sa, è selettiva. Se questa memoria potesse essere indirizzata a partire dal nostro presente, la speranza è che della giornata di ieri (che, comunque la si guardi, non è stata una giornata qualunque) possa essere recuperato il momento di cui diremo sotto, relegando ai margini tutto il resto. Leggi il resto »

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17 lug
Scordatevi i premi letterari o quelli televisivi stile Telegatti. Passato. Il futuro è delle idee innovative e di chi le premia, così dicono gli esperti di Mc Kinsey. Forse, si spera, anche il futuro dell’Italia.
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