A qualcuno piace soft. Ad altri hard. A molti, a sentire Joseph S. Nye ai più, piace, invece, smart. No, non si tratta della nuova proposta del palinsesto di una tv erotica satellitare, né di un recente tipo di aerobica proveniente direttamente dalle splendenti palestre di Beverly Hills. Si tratta del profilo di leadership. Che, da manuale, può essere soft, hard o smart. La questione è, quindi, prettamente politica. Dopotutto noi tutti elettori di destra e di sinistra abbiamo avuto modo di discuterne durante le campagne appena concluse. Magari usando una terminologia diversa, meno cool e meno politically correct di quella dei manuali di studio specifici, gli elettori italici hanno affrontato il tema della leadership nelle chiacchiere da bar, in ufficio davanti alla macchinetta del caffè, la domenica allo stadio tra un rigore e un calcio d’angolo. Leggi il resto »