Il sasso nello stagno lo abbiamo lanciato già da tempo. Bisogna costruire BRIC’s Italy, ora. In attesa di far crescere la sensibilità su questo tema, noi abbiamo cominciato dalla raccolta di testimonianze dei giovani italiani che vogliamo rendere protagonisti di questo network. Dopo l’India, ora è la volta della Russia, grazie alla preziosa collaborazione di Giuseppe Grimaldi. Le risposte alle domande che seguono ci permettono di comprendere la realtà russa, osservata e studiata da una postazione privilegiata come il Moscow State Institute of International Relations (MGIMO). Un’intervista che sfata alcuni miti ed apre delle questioni che meritano approfondimento. Buona lettura. Leggi il resto »
Il titolo lo prendo da qui. Alcune questioni da discutere rispetto la vicenda Google.
GOOGLE OFFRE SERVIZI, NON PRODUCE CONTENUTI
Google non è un produttore di contenuti, la redazione di qualunque quotidiano sì, per definizione. Ciò significa: non è possibile chiedere a Google una linea editoriale che stabilisca cosa Google pubblichi attraverso il suo motore di ricerca. Google rappresenta una piattaforma sulla quale far viaggiare informazioni e contenuti. Questo modello di business, per quanto possa far storcere il naso a chi è cresciuto in paradigmi diversi, non solo risulta vincente economicamente – per il momento è così, poi possiamo discuterne – ma rappresenta la base sulla quale la rete sta formandosi. Leggi il resto »
“ Ab sofort!” , “Da subito!”. A suon di picconate e cori. Libertà e gioia. Allora e oggi. Dopo vent’anni. Piove su Berlino, passeggio a Potsdamer Platz tra il Sony Center e i palazzi avveniristici, mentre gli organizzatori stanno allestendo il domino che riproduce il muro. Potsdamer Platz un tempo distrutta dalla bombe, anni fa cantiere, oggi simbolo di rinascita. Leggi il resto »
Venti anni fa crollava un muro e nasceva una generazione. Proprio così, perché al di là dell’evento storico in sé, delle colonne di automobili che dalla Germania Est e da altre parti del blocco sovietico si recavano nei giorni precedenti al fatidico 9 novembre, verso l’Ungheria che aveva aperto le frontiere con l’Austria e, dunque, verso l’Ovest e la libertà; al di là delle picconate che hanno abbattuto quel muro la notte del 9 novembre, dopo quasi trent’anni di esistenza; al di là delle immagini dei berlinesi che si abbracciavano dopo aver scavalcato o creato brecce in quel muro; al di là di tutti questi ricordi e della storia, c’è una generazione di ragazzi e di “europei”. Leggi il resto »