Master Affari Politicin
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06 ago
di Stefano Torelli      sezione: Politica globale
iran

La notizia del presunto attentato al Presidente iraniano Mahmoud Ahmadi-Nejad è rapidamente balzata all’attenzione delle cronache globali. Secondo le prime ricostruzioni, una bomba sarebbe esplosa al passaggio del convoglio presidenziale nella città occidentale di Hamadan, ferendo diversi giornalisti, ma non colpendo Ahmadi-Nejad. Secondo altre ricostruzioni, si sarebbe onvece trattato di una granata lanciata da un uomo, successivamente identificato ed arrestato. L’agenzia ufficiale iraniana, IRNA (Iranian Republic News Agency) ha invece sminuito l’accaduto parlando di un “petardo lanciato da un giovane ragazzo”, aggiungendo che le prime voci di una bomba o di una granata sarebbero state troppo allarmistiche. Leggi il resto »

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09 giu
di Stefano Torelli      sezione: Politica globale
MIDEAST

L’attacco della Marina israeliana contro la nave turca “Mavi Marmara” della “Freedom Flottilla” rischia di provocare stravolgimenti di breve termine nel panorama regionale mediorientale. Israele potrebbe aver agito per controbilanciare la crescente influenza di Ankara nella regione e per porre in essere un deterrente nei confronti di attori come Hamas, Hezbollah e la Siria. Nello stesso tempo l’operazione è sintomatica anche dello stallo delle posizioni divergenti di Tel Aviv e Washington circa la questione palestinese. Leggi il resto »

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23 apr
di Stefano Torelli      sezione: Politica globale
turchia

Quale sarà o dovrebbe essere la strategia dell’Unione Europea nei confronti della Turchia nei prossimi mesi? La risposta a tale quesito non è certamente di facile formulazione. La congiuntura che si sta creando da qualche anno a questa parte ci porta infatti a ripensare i rapporti tra Bruxelles e Ankara e il processo di avvicinamento della Turchia all’UE non più soltanto dal punto di vista europeo, obbligando Bruxelles a dover prendere in considerazione i cambiamenti che stanno avvenendo nella politica estera turca e la stessa posizione della Turchia nei confronti dell’Unione Europea. Leggi il resto »

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25 mar
di Stefano Torelli      sezione: Politica globale
OBAMA_AND_MUSLIM_WOMEN

Dopo la Turchia, è il momento di Israele. E’ indubbio il fatto che la strategia statunitense nella regione mediorientale stia subendo nelle ultime settimane -ma in realtà si tratta dell’attuale punta di un iceberg le cui dinamiche sono in corso da qualche anno- dei duri colpi. Il motivo è da rintracciare in una dinamica in particolare che sembra aver ormai preso piede in Medio Oriente e che si può facilmente riassumere così come segue: gli alleati affidabili e quasi “assoggettati” di una volta, gli attori su cui Washington faceva perno per qualsiasi scelta e strategia politico-strategica in Medio Oriente, stanno dimostrando di poter e voler agire per conto loro, senza più aver bisogno dell’approvazione o meno degli USA. Leggi il resto »

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24 set
di Stefano Torelli      sezione: Politica globale

guerra-arabo-israelianaDa un po’ non se ne parla, ma questo non vuol dire che la situazione in quel critico fazzoletto di terra ad Est del Mediterraneo che delimita lo Stato di Israele ed i Territori palestinesi non continui ad essere fluida come da sessant’anni a questa parte. Israeliani e palestinesi sono alla continua ricerca di una soluzione alla questione internazionale per antonomasia, ma il problema pare essere sempre lo stesso: la soluzione sperata è solo quella che garantisce unicamente i propri interessi, con nessuna o pochissime concessioni alla controparte. Leggi il resto »

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21 lug
di Stefano Torelli      sezione: Politica globale

milCome fatto notare dal principale editorialista libanese Rami G. Khouri in un suo articolo apparso qualche giorno fa sul quotidiano libanese in lingua inglese The Daily News, il vero cambiamento in Medio Oriente sta avvenendo quasi silenziosamente e non riguarda la lotta intestina iraniana, né la questione israelo-palestinese, né il conflitto iracheno e le sue possibili soluzioni di uscita. Leggi il resto »

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10 lug
di Stefano Torelli      sezione: Politica globale

truppeusa01gLo scorso 30 giugno i militari statunitensi di stanza in Iraq hanno lasciato tutti i centri urbani alla gestione delle Forze Armate locali. Il ritiro dalle città è previsto dal SOFA (Status of Force Agreement), il piano di ritiro negoziato tra Washington e Baghdad nello scorso novembre, che prevedeva il ritiro dei soldati americani da tutti i centri urbani entro la metà del 2009 e da tutto il territorio iracheno entro il 2011. Il ritiro statunitense lascia delle serie responsabilità riguardo la sicurezza agli iracheni e, soprattutto, lascia molti dubbi sull’effettivo disimpegno di Washington dall’Iraq, dal momento che la presenza e l’influenza in quell’area risulta ancora cruciale per la strategia e gli obiettivi geopolitici statunitensi. Leggi il resto »

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02 lug
di Alessandro Aresu      sezione: Rassegna Stampa
Alcuni interessanti link su Obama e il Medio Oriente: Robert Kagan (che quasi nessuno ascolta più e ha molto tempo libero) in un dialogo video con Aaron David Miller; Foreign Policy pubblica due visioni opposte della questione degli insediamenti, qui e qui.
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