E’ da molto tempo che si diffonde una corrente di pensiero, che un tempo sarebbe stata definita “dissidente”, “no global” o anticapitalista, che denuncia la totale mancanza di etica nei comportamenti delle multinazionali e la grossa carica di ingiustizia che queste porterebbero nel mondo, compreso il mondo occidentale, ovvero il massimo beneficiario della globalizzazione sregolata. A questa corrente di pensiero, aderiscono anche importanti personalità del mondo scientifico e culturale, da premi nobel come Mohammed Yunus a scienziati (Wilkinson e Pickett nella loro “misura dell’anima”), da vecchi saggi come Amartya Sen a giovani promettenti dissidenti, come Raj Patel. Leggi il resto »









