L’Afghanistan è un paese che, dal punto di vista della storia politico-militare, può essere definito a ragione peggio di un incubo. L’impero inglese e quello russo tentarono alternativamente di conquistarlo praticamente per tutto l’800, senza mai riuscirci. Nel Grande Gioco morirono intrepidi esploratori e alcuni tra i migliori soldati da entrambe le parti, eppure, per tutti e due gli Imperi, Afghanistan fu sinonimo di un terreno impossibile da conoscere fino in fondo, insidioso per buona parte dell’anno e popolato da guerrieri tra i più brutali ed indomabili. Leggi il resto »









I rapporti tra Bush Junior e Vladimir Putin erano iniziati sotto l’insegna del reciproco rispetto e della volontà di amicizia. In seguito al loro primo incontro ufficiale a Lubiana, Bush si era addirittura spinto a dichiarare “ho letto nei suoi occhi (di Putin) il senso della sua anima” e la volontà di collaborazione sembrava concreta. Inoltre Putin all’inizio della sua presidenza (1999) guardava davvero con animo possibilista all’entrata della Federazione Russa nella NATO, il che avrebbe significativamente ridotto le forze centripete che caratterizzano le periferie russe e avrebbe dovuto riportare Mosca sulla tavola imbandita di quelli che contano.
«La Nato in Afghanistan non cerca solo soldati. Abbiamo bisogno di battaglioni, di brigate, ma anche di team per l’addestramento di pattuglie di sorveglianza». Questo il messaggio che il generale Eric Tremblay, portavoce dell’Isaf, ha lanciato in occasione dell’incontro tra i 43 paesi (che partecipano alla missione internazionale) riuniti ieri nel headquarters della Nato di Bruxelles. 