21
dic

obama-medvedevI rapporti tra Bush Junior e Vladimir Putin erano iniziati sotto l’insegna del reciproco rispetto e della volontà di amicizia. In seguito al loro primo incontro ufficiale a Lubiana, Bush si era addirittura spinto a dichiarare “ho letto nei suoi occhi (di Putin) il senso della sua anima” e la volontà di collaborazione sembrava concreta. Inoltre Putin all’inizio della sua presidenza (1999) guardava davvero con animo possibilista all’entrata della Federazione Russa nella NATO, il che avrebbe significativamente ridotto le forze centripete che caratterizzano le periferie russe e avrebbe dovuto riportare Mosca sulla tavola imbandita di quelli che contano. Leggi il resto »

04
dic

Nato«La Nato in Afghanistan non cerca solo soldati. Abbiamo bisogno di battaglioni, di brigate, ma anche di team per l’addestramento di pattuglie di sorveglianza». Questo il messaggio che il generale Eric Tremblay, portavoce dell’Isaf, ha lanciato in occasione dell’incontro tra i 43 paesi (che partecipano alla missione internazionale) riuniti ieri nel headquarters della Nato di Bruxelles. Leggi il resto »

01
apr
Il generale Fabio Mini è un autore che Lo Spazio della Politica ha incontrato – e studiato – fin dall’inizio della propria storia. Limes oggi pubblica questo suo bell’articolo.
05
feb

La Nato non è l’Europa, tuttavia i meriti nei confronti del Vecchio continente sono molteplici. Primo, la Nato ha permesso – e tutt’ora permette – una costante integrazione di mezzi, standard, procedure. Privata da questo vincolo, la situazione attuale delle difese di ciascun Stato europeo corrisponderebbe a molti dialetti incomunicabili fra loro. Secondo, a differenza della UEO (Unione dell’Europa Occidentale), fondata nel 1948 e tramontata de facto con il Trattato di Nizza del 2001 senza mai realmente funzionare, la Nato è l’unica vera alleanza in grado di far rispettare l’obbligo alla Difesa Collettiva qualora uno dei suoi membri venga attaccato. Leggi il resto »

04
feb
Prove di disgelo tra Francia e Germania. In un articolo apparso oggi su Le Monde, Sarkozy e la Merkel rilanciano il tema della sicurezza europea. A far notizia è però il richiamo, a sorpresa, alla centralità strategica della NATO, di cui molti in questi anni avevano vaticinato la morte storica. Nessun accenno invece ai progressi compiuti in questi anni dall’Unione Europea nell’ambito della politica di difesa e di sicurezza. Una dimenticanza che sa tanto di bocciatura.
09
dic

“I rapporti NATO- Russia non saranno più Business as usual”, così affermava lo scorso agosto il Segretario Generale della NATO Jaap de Hoop Scheffer a seguito all’invasione russa della Georgia. Certamente una dichiarazione dura, netta, forse preludio ad una nuova guerra fredda, l’inizio di una nuova fase di scontro tra Occidente e Russia. Da allora non sono passati che quattro mesi e secondo quanto deciso all’ultimo vertice di Bucarest, per il momento la Georgia e l’Ucraina non entreranno nella NATO e forse non ci entreranno mai, contrariamente a quello affermato sinora dai vertici  europei. Una vittoria per la Russia da sempre contraria ad una tale ipotesi. Una sconfitta per gli Stati Uniti, costretti a mollare la presa sul Caucaso. L’ennesima scelta di compromesso dell’Unione europea, o almeno così appare. È davvero così? Leggi il resto »