In Abruzzo il PD ha preso il 19,61%. Non male per un partito nato per governare il Paese. Ho paura di essermi perso qualcosa. Anche se un progetto politico non si costruisce con le dichiarazioni, dichiarazioni come “con l’UDC avremmo vinto”, dalla fonte autorevole di Giuseppe Fioroni, fanno ben sperare sul realismo dei dirigenti del PD.
Stando ai risultati e alle idee che hanno caratterizzato il 2008 ritengo, molto semplicemente, che il Partito Democratico sia alla frutta. Non riesco a contare gli amici che mi hanno detto che voteranno l’Italia dei Valori o comunque non voteranno il PD. Questo, per quanto nella vita ci siano cose più importanti, mi preoccupa. Perciò, anche se ovviamente non posso rivendicare nessuna autorevolezza in merito, da persona che ha contribuito alla nascita del PD in Sardegna (e anche qui ammetto che ne abbiamo combinate parecchie), vorrei proporre una soluzione temporanea in cui credo molto. Siccome questo è un sito che cerca di portare avanti una riflessione sulla “politica globale”, potrei riferirmi all’inadeguatezza del PD su queste questioni e su altre. Non voglio utilizzare questi argomenti perché non avrebbero alcuna presa comunicativa. Il progetto di questo sito, che è ancora in allestimento, è di approfondire. La mia soluzione temporanea, invece di approfondire, vuole essere velatamente drastica e concentrarsi sulla classe dirigente. Perciò non accetto la critica “ora bisogna pensare ai contenuti”. Perciò il primo articolo di questo progetto suona così: “la contemporanea sparizione di D’Alema e Veltroni dalla vita politica italiana”.
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