10
mar

A fine gennaio, Peter Gomez raccoglieva l’indignazione per i nuovi eroi d’Italia (Mangano e Craxi) avviando una call for heroes sul sito del Fatto Quotidiano, in grado di adeguare il grande tema weberiano dell’eroe della politica alle esigenze di “Paese migliore” che ha bisogno di eroi, tanto Brecht chi lo conosce, ma non si riconosce in quelli summenzionati. I risultati parziali vedono sul podio Falcone, Borsellino e Pertini, con Berlinguer comunque staccato di poco. Ora, ognuno si costruisce il proprio pantheon (mirabile il commento 218 all’articolo di Gomez, che sforando propone Robin Hood, Sherlock Holmes, Popeye, Capitan Harlock, Ataru Moroboshi di Lamù e Homer J. Simpson, e che si poteva mandare in onda al posto di questo), ma è comunque interessante interrogarsi sul numero 9 della classifica aggiornata a inizio marzo, che è tra l’altro il numero 2 dei viventi dopo Roberto Saviano. Guarda caso, si tratta di Marco Travaglio. Beppe Grillo, in affanno, si ferma al numero 18. In unaltra classifica, Travaglio viene eletto anche miglior giornalista. Tra gli uomini più sexy, invece, si posiziona tra George Clooney e Johnny Depp.

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05
mar

Manca meno di un mese all’appuntamento elettorale di fine marzo. Difficile in questi giorni ragionare sugli scenari futuri della politica italiana senza essere catturati dall’incertezza delle cronache. Per mesi si è parlato delle beghe del PD, in un’alluvione di commenti, analisi, autoflagellazioni, autopsie ad uso interno, con il PDL gongolante per lo sfacelo del campo avversario. Ora il quadro ha cambiato soggetto, il PDL al posto del PD, ma il tema di fondo è rimasto lo stesso. Così, mentre assistiamo al capolavoro di dilettantismo e pressappochismo nella presentazione delle liste, leggiamo di un correntismo endemico all’interno del nuovo partito, di una balcanizzazione crescente e sempre più incontrollata, con il PD che di riflesso torna nuovamente a sperare nel futuro. Leggi il resto »

19
feb

Parlarne o non parlarne. Essere snob o non esserlo. Chi sarà in grado di scrivere l’autobiografia o la mitobiografia della nazione? Siamo tutti scemi? Vivere o cazzeggiare? Davanti all’operazione PDopofestival e PDSanremo (nuovamente PDS), tutte queste domande sono in gioco, nel Dopofestival, nel Dopoberlusconi, nell’avatar della Clerici, nel ritorno di Costanzo che è ben più eterno dell’eternità, mentre il vasto mondo continua ad esistere. Viene in mente un Dopofestival su La7 con Sgarbi e Cossiga, con annesse polemiche. Scelgo di cazzeggiare. Brunello Robertetti direbbe: in attesa del televoto, ti scatterò una foto.

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16
feb

Esiste la verità storica ed esiste la verità processuale. Dobbiamo a Francesco Cossiga alcune delle illuminazioni migliori nel commento della politica italiana, ad esempio questa sua recente rammemorazione dell’adagio del grande giurista sardo Salvatore Satta. La verità processuale non appartiene all’analista politico. Quella storica sì, ed è di questa che ci occuperemo in questo articolo di commento alle risposte date da Bertolaso alle fatidiche dieci domande di Eugenio Scalfari. Leggi il resto »

26
gen

Boccia-to! Bis-boccia! Che cosa ha nella Boccia? Insomma, senza tirarla troppo per le lunghe, i giochi di parole possibili sul dopo primarie pugliesi sono tanti, parecchi, troppi, direbbero dalle parti del PD. Ma sicuramente significativi, perché capaci di far emergere un clima, di descrivere un’atmosfera. Tutta sintetizzabile nella famosa battuta di Ennio Flaiano: “La situazione politica è grave ma non è seria”. Leggi il resto »

25
gen

Ha vinto Vendola, dunque. Nessuna sorpresa, quella dei sondaggi sta diventando una scienza sempre più esatta e Piepoli già diversi giorni fa aveva pronosticato in un numero attorno al 65% il possibile risultato finale del governatore uscente della Puglia. Proviamo dunque ad analizzare la complessità politica della posta in gioco delle primarie pugliesi, e a riflettere sugli scenari che si aprono in vista dell’appuntamento elettorale di fine marzo.

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22
gen

Non fosse stato per Ilvo Diamanti la notizia della cancellazione della geografia dai programmi scolastici nazionali sarebbe passata totalmente inosservata. Sul pianeta LSDP, al contrario, non possiamo non occuparcene, perchè la metafora spaziale sta scritta nel nome che ci siamo dati. Lasciamo però da parte le scuole, le maestre ed i bambini, che magari vista la loro identità di “nativi digitali” potranno sempre rimediare in rete grazie alle videocarte di Limes. La cancellazione su cui vogliamo riflettere è di un altro tipo. Leggi il resto »

31
ott

D'AlemaMassimo D’Alema è stato nominato “ministro degli Esteri” dell’Unione Europea. Con l’appoggio di Silvio Berlusconi e del suo governo. Non è la prima volta che un “accordo” tra Berlusconi e D’Alema fa discutere la politica italiana. Verso un nuovo patto della crostata? Il ruolo di Gianni Letta e di Gianfranco Fini. Di tutto questo parleremo tra poco ad Anno Zero, perché questa è solo un’anteprima. Musichetta e via.

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27
ott

Bersani-pdE’ ancora troppo presto per giudicare. E’ questa la memorabile frase con cui agli inizi degli anni settanta Zhou En Lai, richiesto di un giudizio sulla Rivoluzione francese, rispose al proprio interlocutore. Cambiano luoghi e tempi ma l’utilità di questa risposta rimane tuttora valida. Anche come debutto per una breve analisi sulla situazione del Partito Democratico alla luce dell’elezione di Pierluigi Bersani a nuovo segretario, definitivamente sancita dalle primarie di due giorni fa. Leggi il resto »

21
ott

calloniNella prima edizione del noto programma satirico “L’Ottavo Nano”, il centrosinistra veniva rappresentato come una squadra di calcio senza difesa, incapace di arginare gli attaccanti della pur scalcagnata compagine del centrodestra. Sono passati dieci anni da quel periodo ma la metafora calcistica può ancora essere utilizzata, con una piccola variante: oggi il PD sembra uno di quei centravanti incapaci di sfruttare anche le occasioni più facili per segnare un punto a favore della propria squadra, sul modello del mitico centravanti rossonero degli anni ‘70 Egidio Calloni, famoso per i gol mangiati sotto porta e celebrato da una fortunata rubrica dei primi Mai Dire Gol della Gialappa’s. Leggi il resto »