09
mar
Un nuovo gruppo su Facebook? No, un’imperdibile riflessione sui lavori del mancato G8 alla Maddalena, a firma di Stefano Boeri.
08
mar

Qualche giorno fa abbiamo avuto la fortuna di poter intervistare Giorgia Meloni. L’intervista non doveva essere pubblicata oggi, perchè non parla in via esclusiva del ruolo e delle prospettive della condizione femminile nella società italiana. Poi abbiamo pensato che pubblicarla l’8 marzo avrebbe avuto un significato simbolico diverso. Perchè Giorgia Meloni è una giovane donna e, a prescindere dalle posizioni politiche, sarà senza dubbio una leader di quell’Italia al futuro che abbiamo messo al centro del nostro progetto (senza peraltro dimenticare il suo già ricco cursus honorum di ministro più giovane della nostra storia repubblicana). Una discussione in cui abbiamo affrontato molti dei nostri “cavalli di battaglia”, dal ruolo della rete alla meritocrazia, dai nuovi italiani a BRIC’s Italy, per finire con qualche domanda diretta e frontale sul senso della carriera politica nell’era del velinismo. Un’intervista da non perdere. Buona lettura. Leggi il resto »

08
mar

Anche Lo Spazio della Politica festeggia l’8 marzo. A modo suo. I temi della leadership femminile e del ruolo strategico delle donne nella nostra società sono nel DNA del nostro progetto. Nella prima versione del sito, a inizio 2008, Raffaele Mauro pubblicò una recensione del libro “Il fattore D” di Maurizio Ferrera, leggibile ora nel blog “Meritocrazia“. Riteniamo che l’Italia abbia bisogno, ora come non mai, di un “Girl Effect“, che non potrà essere realizzato soltanto attraverso la retorica. Non è per esercizio di retorica, difatti, che il World Economic Forum, come ci ha spiegato Alessia Mosca, ha sottolineato la difficoltà di inserimento delle donne in ruoli di primo piano della società italiana, e ha cercato di ovviare a questa disparità selezionando soprattutto tra le donne gli “Young Global Leaders” italiani, tra cui la stessa Alessia. Leggi il resto »

04
mar
Una proposta per riformare il sistema politico italiano senza ricorrere alla demagogia.
02
mar

Sostenibilità, partecipazione attiva dei cittadini, condivisione di idee (non di ideali), entusiasmo, aggregazione, spirito comunitario, di una comunità che c’è e si fa vedere e ha voglia di ritrovarsi. In una parola sola: Politica. Come già ho ribadito altre volte in occasione della vicenda aquilana, politica con la “p” maiuscola, appunto. Quella che ci vorrebbe ma che in Italia spesso è dimenticata, soprattutto in questi giorni di campagna elettorale, in cui la “p” maiuscola sembra essere per forza quella dei partiti e non della politica, intesa come arte di costruire insieme la propria vita comunitaria, tramite regole, valori e azioni condivise e che siano trasversali a qualsiasi ideale fazioso. L’Aquila, in questa domenica di fine febbraio, ha ritrovato proprio il vero modo di intendere la politica. E in 5.000, forse di più, hanno assistito per la prima volta al vero miracolo aquilano, che è quello dei cittadini e non della politica con la “p” minuscola. Leggi il resto »

19
feb

Parlarne o non parlarne. Essere snob o non esserlo. Chi sarà in grado di scrivere l’autobiografia o la mitobiografia della nazione? Siamo tutti scemi? Vivere o cazzeggiare? Davanti all’operazione PDopofestival e PDSanremo (nuovamente PDS), tutte queste domande sono in gioco, nel Dopofestival, nel Dopoberlusconi, nell’avatar della Clerici, nel ritorno di Costanzo che è ben più eterno dell’eternità, mentre il vasto mondo continua ad esistere. Viene in mente un Dopofestival su La7 con Sgarbi e Cossiga, con annesse polemiche. Scelgo di cazzeggiare. Brunello Robertetti direbbe: in attesa del televoto, ti scatterò una foto.

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19
feb
Enrico Beltramini e un articolo sulla politica americana assolutamente da non perdere.
03
feb

La misteriosa sparizione di Barack Obama dallo Spazio della Politica continua. Un motivo c’è: ci vergogniamo e ci autocensuriamo. Macché realisti: vogliamo vivere nel mondo delle fate. Abbiamo eretto una Grande Muraglia per salvaguardare i lettori dalle sconfitte e mantenere vivo il sogno. Il tag “Obama” rimpicciolisce, ormai se la gioca con “Italia”, e perfino “Europa”. Sullo Spazio della Politica, Ted Kennedy non è mai morto. Un po’ di “team of rivals”, un po’ di Camelot 2.0, e ripartiamo. Il sogno vive ancora e c’è sempre tempo. Fino a quando “the time is gone, the song is over, thought I’d something more to say“.

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02
feb

Piaccia o no, Guido Bertolaso, il Mr. B. numero due, continua ad essere al centro del nostro dibattito sulla politica italiana. In tempi non sospetti, io stesso avevo concordato più di una volta con quanto sostenuto da Alessandro Aresu circa il ruolo di Bertolaso nel nostro panorama politico. Sì, politico e non “civile”. A ben vedere, vi è davvero poco da meravigliarsi se adesso il (quasi) ex capo della Protezione Civile, sia additato non dalla vulgata (per le strade, anzi tra le tende, dell’Aquila era una convinzione già da tempo), ma dal Presidente del Consiglio stesso, come un nuovo possibile (e non specificato) Ministro. Leggi il resto »

01
feb

Quali sono i limiti dell’analisi politica delle vicende italiane? Esistono, parafrasando il nostro motto, elementi della nostra vita pubblica che no, proprio non possono essere presi sul serio? Sul pianeta LSDP in questi mesi abbiamo cercato di prestare attenzione a tutto, finanche Beppe Grillo e Dagospia. Oggi proviamo a fare un passo più in là, forzando questi limiti e mettendo sotto la lente della nostra analisi un personaggio che all’apparenza non c’entra nulla né con la politica ne con la serietà, Fabrizio Corona. Leggi il resto »