Andate su Google. Scegliete l’opzione Maps. Digitate Via Padova 366, Milano, Italia. Cliccate sull’omino giallo a sinistra della mappa: é l’opzione Street view. Infilate via Palmanova, percorretela, scendete lungo il desolato paesaggio di condomini popolari che popolano la poco popolare e molto popolata periferia milanese. Via Padova, parallela di via Palmanova, 4 chilometri che scendono da Piazzale Loreto, in centro, fino alla Tangenziale Est, in periferia. Come una continuazione del centro città. Leggi il resto »









Spazio (della politica), ultima frontiera. Se non vivremo in un paese multietnico, non c’è soltanto quel paese che è il mondo. C’è anche e soprattutto l’universo. Con la scoperta del motore a curvatura, tutto sarà più chiaro. Anche per l’Italia. Il popolo di santi e navigatori avrà a disposizione “strani, nuovi, mondi” (dove sarà poi la stranezza?) e dovrà porsi il problema di vendere il Made in Italy alle classi medie di Sirio, che si misureranno in trilioni ed evocheranno il Maestro dei Cinque Picchi – per gli intenditori. Davanti a tutto ciò, l’idea di una società non multietnica apparirà sempre di più quello che è: un’assurdità.