14
gen

Premessa. Quasi tutti gli “eroi fondatori” della rete meritano un posto d’onore nel nostro Pantheon, perché senza di loro LSDP non esisterebbe. Vivendo e lavorando in varie parti d’Italia e d’Europa infatti, l’unico modo per far procedere il nostro lavoro consiste nel destreggiarci tra Gmail, Google doc, riunioni su Skype. Ancora, senza Facebook e la possibilità di condividere ad un pubblico più vasto i nostri articoli, la diffusione “virale” in rete del nostro progetto non sarebbe mai partita e la nostra community non si sarebbe mai formata, motivo per cui saremo nei secoli grati a Marck Zuckerberg per la sua invenzione. Leggi il resto »

04
ago

zaQualche tempo fa avevamo parlato dell’assenza dell’Europa dalla trasmissione televisiva di riferimento per tutti gli appassionati di politica globale, Fareed Zakaria GPS in onda sulla CNN. Negli ultimi tempi Zakaria ha però corretto il tiro sulle vicende politiche del vecchio continente, prima invitando il ministro degli esteri inglese David Miliband, poi, la scorsa settimana, il ministro delle finanze francese Christine Lagarde. Come sempre le interviste di Zakaria sono un capolavoro di sintesi, intelligenza e chiarezza. Vediamo cosa è uscito dal divertito colloquio del politologo indo-americano con la Lagarde. Leggi il resto »

10
apr

Dopo il G20, le questioni primarie dell’agenda internazionale in materia economico-monetaria sono passate nello scorso fine settimana sul tavolo di Praga. Le questioni, o meglio la questione al centro del vertice Ecofin è stata la supervisione finanziaria. L’Europa è giunta ancora divisa a causa di una Londra refrattaria a potenziare il ruolo della Bce, mentre è riuscita ad apparire unita nel sostenere l’avvicinamento dei criteri contabili tra Europa e Stati Uniti sugli asset tossici. Leggi il resto »

20
feb

No, non storcete il naso di fronte a questo accostamento apparentemente azzardato tra il grande padre fondatore dell’Europa unita ed il famoso ex-calciatore già icona transalpina e della Juventus negli anni ‘80. Certo, ne hanno parlato quasi esclusivamente i quotidiani sportivi e può sembrare strano occuparsene su un sito prevalentemente dedicato alla politica internazionale. Però due giorni fa Michel Platini, oggi presidente della UEFA, è stato ospite del Parlamento Europeo a Bruxelles, dove di fronte agli europarlamentari ed accompagnato dal presidente del PE Poettering ha pronunciato un discorso di altissimo profilo e di grande spessore politico e culturale. Un discorso da grande europeista, reso ancor più importante perchè non proveniente dalla retorica degli ambienti politici o diplomatici, quindi ancora più inatteso. Leggi il resto »

01
feb
“Abbiamo chiesto forza-lavoro, sono venute delle persone. Ma non divorano il nostro benessere, anzi, sono indispensabili per conservarlo.”
M. Frisch, Vorwort, in: A.J. Seiler, Siamo Italiani, Zürich 1965, p.7.

Da un lato, le migrazioni internazionali comportano una lunga serie di problemi ed emergenze, dall’altro la stessa Europa è la prima ad averne bisogno. I prospetti demografici delle Nazioni Unite stimano che nel 2050 la popolazione europea, intesa come totale dei cittadini comunitari, diminuirà di 119 milioni di persone. Il termine migrazione si riferisce al flusso di esseri umani che lasciano il luogo d’origine, per catastrofi politiche e naturali o per ragioni economiche. Non è di certo nuova la tendenza degli esseri viventi alla ricerca di condizioni favorevoli alla sopravvivenza. Tuttavia, i profondi cambiamenti odierni, riassumibili in termini di mondializzazione, sono riscontrabili anche in questo preciso fenomeno. L’introduzione dei mezzi di trasporto a vapore, nel corso del XIX secolo ha condizionato in maniera irreversibile gli spostamenti umani. Le cifre oggi sono altissime, si tratta di milioni di individui, e non accennano a decrescere. Mai nella Storia si è registrato uno spostamento di persone in termini di questa portata. I flussi sono continui e apportano consistenti variazioni alle economie, sia dei paesi di origine che di quelli di arrivo. Il sistema si articola attraverso un binomio preciso, il quale funge anche da ago della bilancia: l’offerta e la domanda lavorativa. Le considerevoli ripercussioni economiche dei flussi richiedono altrettanti cambiamenti politici, ossia delle nuove regole e dei nuovi sistemi di gestione. Leggi il resto »

20
gen
A molti può far sorridere il fatto che il calcio possa essere considerato uno strumento privilegiato per comprendere le trasformazioni economiche e giuridiche della società italiana. Leggetevi però questo articolo di Tito Boeri e Fausto Panunzi pubblicato oggi su Lavoce.info per ricredervi.