25
gen

Ha vinto Vendola, dunque. Nessuna sorpresa, quella dei sondaggi sta diventando una scienza sempre più esatta e Piepoli già diversi giorni fa aveva pronosticato in un numero attorno al 65% il possibile risultato finale del governatore uscente della Puglia. Proviamo dunque ad analizzare la complessità politica della posta in gioco delle primarie pugliesi, e a riflettere sugli scenari che si aprono in vista dell’appuntamento elettorale di fine marzo.

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12
gen
E’ la provocazione odierna lanciata da the Front Page, dopo il documentario de La Storia siamo Noi dedicato alla figura di Bettino Craxi.
01
gen

Così, Lo Spazio della Politica vi accoglie nell’anno nuovo. Pensiamo all’Italia anche il primo dell’anno, dopo le nostre magnifiche classifiche, oberati dagli ambiziosi bilanci intellettuali di un decennio e dalle liste delle 10 cose con cui cambiare l’Italia. La politica esiste e resiste, e le vacanze sono sopravvalutate, perché fermarci? L’Italia non si ferma. Non credo che Bertolaso vada in ferie, e l’agenda la scrive lui, punto. Perciò, eccoci. Ed ecco che finalmente Barack Obama si materializza in Italia, nelle fattezze aitanti di Giorgio Napolitano nel suo messaggio di fine anno.

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11
ott
Alain Elkann intervista Massimo Cacciari, che interviene con il consueto stile provocatorio su molti temi affrontati nel nostro sito, dall’irrilevanza dell’Europa allo scadimento della politica italiana, passando per un’acuta e provocatoria analisi sulla crisi della sinistra. Da ascoltare.
03
ott

socialismoCon la netta vittoria della coalizione di centrodestra in Germania si va completando, tassello dopo tassello, la piena disfatta dei socialisti-socialdemocratici sul continente europeo. In Francia ed in Germania i conservatori sono saldamente al potere; in Italia, nonostante l’apparente debolezza del governo di centrodestra, il centrosinistra è allo sbando. Anche in Spagna e in Gran Bretagna, dove i socialisti/laburisti governano, si respira il cambiamento nell’aria ed è quasi certo un avvicendamento alle prossime tornate elettorali. Leggi il resto »

22
set

brunettaA spectre is haunting Berlusconi’s Italy – the spectre of elitism. Of course, there are always people talking about spectres, and there are always spectres out there, more often imagined than real. However, according to Mr Brunetta, the Italian Minister of Public Administration and Innovation, the spectre of elitism is alive and conspiring. And Italians need a proper warning.

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13
lug

adtRiprendiamo le nostre riflessioni attorno al libro di Biagio De Giovanni ed alla sua lucida e originale analisi – la prima vera “storia pensante” – del sistema politico italiano della cosiddetta Seconda Repubblica. La scorsa volta ci siamo soffermati sul successo della destra e sui motivi della sua affermazione egemonica, sia dal punto di vista politico che da quello culturale, nel corso di questi quindici anni. Ma l’egemonia politica non è una pratica ecumenica, win-win. Nel suo spazio di contesa ci sono vincitori e vinti, ed il vinto in questione, non da un mero punto di vista del consenso elettorale, nel libro di De Giovanni ha un’identità ben precisa: la sinistra italiana. Anche qui proviamo dunque a ricostruire e commentare i passaggi più importanti della sua analisi. Leggi il resto »

07
lug

Anche nel bignami di greco e filosofia del Ministro dell’Economia sta scritto che krisis significa sia “crisi” che “opportunità”. Tra l’altro, sembra che il termine cinese weiji abbia la stessa accezione. D’altra parte, le crisi non si trasformano in opportunità semplicemente per ragioni di timbro. Sono necessarie strategie a riguardo. Quali strategie? Rileggendo un articolo di Alessandro Politi sul numero di Limes “Mai più guerra” (3/2007), vi ho trovato un’espressione geniale, a mio avviso molto attuale: exist strategy.
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29
giu

Immaginare un’Italia dopo Berlusconi significa, da un lato, osservare la destra e le sue numerose forme – per ora appiattite sulla figura del leader, anche se con le interessanti novità che abbiamo cercato di cogliere in questo articolo – dall’altro immaginare quale potrà essere la strada che potrà imboccare (e imbroccare) l’attuale opposizione. In questo contesto, la giornata svoltasi sabato 27 giugno al Lingotto su iniziativa dei cosiddetti “piombini” rappresenta un buon punto di osservazione. Perché? Proviamo a rispondere. Leggi il resto »

22
giu

Può sembrare fuori luogo accomunare nel ricordo due studiosi diversi come Ralf Dahrendorf e Giovanni Arrighi. A prima vista, la comunanza ha a che fare semplicemente con la data della morte. Tra Dahrendorf e Arrighi c’era un abisso teorico. Come se appartenessero a mondi diversi. Eppure  l’abisso che li separava era forse ben più ristretto rispetto all’abisso che rischia di separare la nostra capacità di pensare la politica della loro.

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