Master Affari Politicin
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02 set
stefano torelli

Il terremoto che ha investito l’Abruzzo il 6 aprile del 2009  ha sconvolto e commosso l’intero paese. Quella mattina l’Italia scopriva di aver perso una città di rara bellezza, l’Aquila, una perla dalle 99 piazze e dalle altrettante chiese e fontane incastonata tra gli Appennini. Come tante altre volte, l’onda dell’emozione ha spinto i telegiornali per settimane, mesi, a dedicare qualche minuto alla tragedia; purtroppo, troppo spesso, più per la bramosia di ascolti che per la naturale solidarietà che suscitano tali sventure. Leggi il resto »

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16 giu
di Stefano Torelli      sezione: Italian politics
terremoto

Il consenso può durare a lungo, può essere comprato, può essere frutto di propaganda e di informazioni distorte, si può basare su dichiarazioni enfatiche di questo o quel leader, su opere mastodontiche fatte per il popolo, su un particolare carisma, sulla fiducia che tramite tutto ciò si riesce ad ottenere. Ma una requisito deve restare fermo: mai dare l’impressione che si stia facendo qualcosa “contro” e non “per” il popolo, altrimenti tutto cade. Leggi il resto »

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03 mag
di Stefano Torelli      sezione: Italian politics
bertolaso

Cittadinanza è un termine difficile da declinare, soprattutto in alcuni contesti. Chi può dirsi oggi cittadino dell’Aquila? Molte persone, come il sottoscritto, sono ufficialmente residenti a L’Aquila, ma sui documenti c’è un indirizzo che oggi di fatto non esiste più. Per questo motivo, molti cittadini aquilani, a distanza di un anno dal terremoto del 6 aprile 2009 (come già ricordato più volte dalle colonne di questo sito), non abitano più a L’Aquila. Ci torneranno un giorno? Leggi il resto »

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12 apr
di Stefano Torelli      sezione: Italian politics
aquila

A L’Aquila, una settimana dopo la ricorrenza dell’anniversario del terremoto del 6 aprile 2009, che ha messo letteralmente in ginocchio il capoluogo abruzzese, una domanda continua ad aleggiare: era giusto contestare il Consiglio Comunale riunito in seduta pubblica e straordinaria proprio la notte tra il 5 e il 6 aprile, per commemorare le vittime del terremoto? Ci si riferisce ai fatti accaduti durante quella seduta, in cui molti cittadini (non solo facenti parte dei comitati sorti spontaneamente i giorni successivi al terremoto) hanno ripetutamente fischiato e contestato i rappresentanti locali e, indirettamente, del governo italiano, tramite fischi alla lettura dei messaggi del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Leggi il resto »

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06 apr
di Stefano Torelli      sezione: Italian politics
l'aquila

Premetto da subito che non è facile e chiedo scusa fin dall’inizio se parlerò in prima persona e in modo forse confuso. Il fatto è che, dopo tante lucide e ragionate analisi sulla situazione a L’Aquila dopo il terremoto del 6 aprile scorso, oggi è più che altro il giorno dei ricordi, dei pensieri che volano senza una guida e delle sensazioni. I ricordi della notte appena trascorsa, insieme ad altre decine di migliaia di concittadini, per le vie di una città ridotta a un cumulo di macerie e a palazzi abbandonati e cupi. Di strade e piazze abbandonate e buie da un anno a questa parte, che invece ieri erano illuminate dalle fiaccole delle persone che affollavano la città. I ricordi di una città che ha vissuto, di palazzi che hanno visto persone e vita, di negozi e strade che sono stati testimoni, per anni e anni, di una quotidianità che potrebbe apparire normalità in qualsiasi altro posto. Ma non qui. Dove la normalità attuale si chiama silenzio, distruzione e abbandono. Leggi il resto »

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06 apr
terremoto abruzzo

C’è molto da fare. A distanza di un anno dalla tragedia che ha colpito l’Abruzzo, continuano ad essere presenti numerosi nodi irrisolti: la regione è tuttora intrappolata in una gabbia di difficoltà economiche e istituzionali che, già presenti prima del sisma, si sono acuite nel tempo. In particolare, bisogna rendersi conto che c’è una situazione molto grave dal punto di vista delle possibilità di ripresa della vita produttiva. Le attività commerciali e artigianali stanno attraversando una fase durissima: è difficile ripartire in modo efficace e in molti casi, come quello aquilano, è stato perso un punto aggregatore fondamentale quale il centro cittadino. Leggi il resto »

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12 feb
di Stefano Torelli      sezione: Limesonline
aquila

Esiste l’Italia? A L’Aquila una parte di Italia sicuramente c’è e si può vedere. L’Italia spaccata, divisa in due, contraddittoria, confusa. Quell’Italia per cui qualsiasi argomento, ogni evento, ogni parola detta, viene ricondotta alla competizione politica che spacca il Paese da un quindicennio a questa parte. A L’Aquila l’Italia sembra esserci. Il clima che si respira è quello di una città che ha perso la propria identità, distrutta sotto i colpi di una tragedia naturale (e poi, sociale, economica, ambientale…) troppo grande per poter essere affrontata da sola, ma in cui sono riconoscibili benissimo i segni di un’Italia che, laddove meno te l’aspetti, si manifesta in tutte le sue caratteristiche. Leggi il resto »

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15 dic
La motivazione
Nell’Aprile del 2009 l’Abruzzo è stato colpito da un terribile terremoto: il sisma non ha solo causato una tragedia da un punto di vista umano ed una notevole distruzione di capitale fisico, ha anche intaccato la rete di rapporti commerciali e produttivi su cui si fondava l’economia della zona. La regione vive ora il rischio di sviluppare una dipendenza di lungo termine dagli aiuti pubblici: è quindi utile trovare misure di tipo non-assistenziale, che possano rilanciare lo sviluppo in modo pro-attivo ed auto-propulsivo.
L’idea
Combinare due innovazioni importanti: la microfinanza e l’aggregazione di risorse via web. In alcuni comuni abruzzesi sarà possibile applicare un sistema di microcredito a favore di piccoli esercizi produttivi o commerciali, utilizzando uno strumento di pubblicazione dei progetti e raccolta fondi basato su Internet.
Il microcredito, uno strumento legato al prestito di piccoli importi da utilizzare per realizzare attività generatrici di reddito, è in grado di superare alcuni limiti posti dalla richiesta di garanzie patrimoniali da parte del sistema bancario. Nella versione che si intende sviluppare, sarà anche possibile attingere ad un bacino più ampio di risorse finanziarie grazie alla rete. In particolare: c’è una massa di piccoli finanziatori potenziali (che possono o intendono fornire solo 30-50-100 Euro) che non ha la possibilità di entrare in contatto con gli utenti finali. Questa barriera può essere abbattuta creando un marketplace, sul modello eBay o Kiva.
Il servizio
Si parte dalla raccolta delle proposte di intervento sul territorio, sottoposte inizialmente da singoli individui o imprese, da parte di società finanziarie specializzate nel microcredito, ONG, associazioni. Questi progetti sono valutati e, se posseggono dei requisiti minimi di solidità, possono essere pubblicati sulla piattaforma web. Il sito porta ad un matching delle proposte con i finanziatori potenziali che possono scegliere liberamente quali sottoscrivere. Il prestito, da un punto di vista tecnico-finanziario, viene posto in essere attraverso un field partner, un intermediario finanziario presente sul territorio. E’ quindi possibile attivare un meccanismo di feedback continuo, basato sul principio del social rating e della valutazione reciproca tra tutti gli attori in gioco.
I vantaggi
L’allocazione di credito basata su web è un meccanismo funzionante, che negli ultimi anni ha prodotto dei modelli di business efficaci.
Dal punto di vista delle organizzazioni target che forniscono servizi di microcredito, c’è la possibilità di accedere ad un numero elevato di nuovi finanziatori. Allo stesso tempo, chi vuole fornire solo piccole somme può farlo con grande facilità, scegliendo i progetti e la destinazione dei fondi. C’è quindi una selezione competitiva dei progetti migliori, che può portare ad una elevazione progressiva della qualità delle proposte.
Di cosa c’è bisogno
La piattaforma verrà realizzata in collaborazione con diverse istituzioni partner. Inoltre, ci sarà in modo costante il supporto di un “advisory board”: sette persone esperte in diversi ambiti operativi (web development, finanza, comunicazione, …) a cui sarà possibile chiedere consiglio in modo periodico per quanto riguarda le principali criticità da affrontare.
C’è comunque bisogno di molto aiuto: supporto per la comunicazione dell’iniziativa, consulenze tecniche, convenzioni per ridurre i costi, collaborazione con le comunità di riferimento, accesso ai principali stakeholder.
I principi operativi
Il progetto ha una finalità sociale, ma verrà realizzato applicando i principi della social entrepreneurship: tecniche gestionali avanzate combinate ad un forte impulso innovativo. La piattaforma sarà realizzata con criteri di efficienza, facilità di utilizzo, rapidità e trasparenza. Renderà semplice ciò che è complesso, come se fosse un “twitter della finanza”.
L’idea è ambiziosa, ma è possibile realizzarla con tempi e costi ragionevoli.
Con l’aiuto della rete ed il supporto delle comunità sarà possibile fornire un contributo significativo per la ripresa dell’economia abruzzese e, in senso più generale, per stimolare l’innovazione sociale in Italia.

accade domaniCome ormai sapete, Raffaele Mauro de Lo Spazio della Politica ha vinto la prima edizione del concorso Accade Domani promosso dalla fondazione Italia Futura di Luca Cordero di Montezemolo, grazie ad un progetto innovativo per risollevare l’economia dei comuni abruzzesi colpiti dal terremoto. Qui di seguito Raffaele ci presenta gli obiettivi e gli strumenti operativi del suo ambizioso progetto. Nei prossimi mesi seguiranno altri aggiornamenti. Buona lettura. Leggi il resto »

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