05
feb

Dall’ultimo fallito attentato all’aereo di linea della Northwest Airlines lo scorso 25 dicembre, si fa un gran parlare delle nuove strategie di al-Qaeda, dei nuovi rifugi e dei Paesi che possono considerarsi a rischio terrorismo, proprio come per lo Yemen adesso. Ma cosa sta avvenendo davvero alla nebulosa che chiamiamo al-Qaeda? Quali sono le dinamiche in corso e come è possibile tentare di mettere in atto delle strategie di anti-terrorismo efficaci, che sappiano agire sulle sue cause e non sugli effetti? Leggi il resto »

16
gen

Attenzione: si avverte la gentile popolazione mondiale, in particolare araba, in particolare yemenita, che forse qualcosa sta per accadere. Qualcosa di invadente, direi. Nonostante molti analisti e politici facciano finta di niente e diramino comunicati ed opinioni che invitano alla calma ed alla serenità, lo Yemen è già teatro di una nuova guerra. Lo è già, avete capito bene, non lo sta per diventare. E più che teatro di una nuova guerra, si tratta di una nuova scena della stessa guerra, quella globale al terrorismo, lanciata ufficialmente (ma anche qui, in realtà già iniziata almeno un decennio prima…) dall’ex Presidente statunitense George W. Bush e adesso presa in eredità dal Premio Nobel Barack Obama. Leggi il resto »

26
nov
Nell’anniversario dell’attacco terroristico di Mumbai, Pratap Banhu Metha riflette sulla reazione del popolo indiano alla tragedia, così diversa dalla risposta americana all’attacco dell’11 settembre. Un editoriale da non perdere.
17
nov

ahmadinejadE ci voleva Saviano in prima serata su RaiTre perché tutti noi ci ricordassimo che esiste ancora un posto, di cui peraltro qualche mese fa erano piene le prime pagine di tutti i quotidiani mondiali, in cui si continua a stuprare i dissidenti politici in carcere e a reprimere le manifestazioni di piazza, come accaduto ancora una volta la settimana scorsa. Quel posto è l’Iran e, a distanza di cinque mesi dalle ultime contestatissime elezioni e dalle manifestazioni di indignazione da tutte le parti del nostro Paese, sembra che tutto sia tornato alla normalità. Leggi il resto »

16
set

Come ci ha ricordato Alessandro nella sua analisi dell’attuale (presunto) realismo americano, quel che pare mancare agli odierni teorici della guerra giusta è essenzialmente la comprensione della realtà, o meglio: la comprensione della complessità della realtà. La scelta di intraprendere un conflitto armato in Afghanistan ne è l’esempio migliore. Leggi il resto »

14
mag

Gilles Kepel è tra i più importanti e influenti intellettuali francesi contemporanei. Specialista del Mondo arabo e islamico, è professore presso l’Institut d’Études Politiques di Parigi, direttore della Cattedra di Moyen-Orient Méditerranée e del programma di dottorato di ricerca Monde musulman, nonchè autore di molti libri di successo. Di seguito trovate una breve sintesi dei temi principali del suo intervento di ieri in occasione della presentazione del primo scenario dell’Atlante LUISS 2010. Qui potete poi ascoltare l’intervista realizzata per Radio Luiss. Leggi il resto »

13
mag

Questo pomeriggio, dalle 16 alle 17, nel corso della trasmissione Radio Luiss-Informazione dal mondo potrete ascoltare via web un’intervista esclusiva realizzata da Caterina Pikiz de Lo Spazio della Politica con Gilles Kepel, uno dei maggiori e più noti studiosi internazionali del terrorismo arabo. Stay tuned!

11
mag

Questo articolo, e l’inchiesta che ne seguirà, è frutto di un soggiorno di studio presso la Science and Technology University di Sana’a, la capitale dello Yemen.

Dei duecentocinquantaquattro detenuti rimasti a Guantanamo, più di cento sono yemeniti. In marzo l’ultima esplosione, a Sana’a.
In aprile l’ultimo rapimento, sulla strada per Tai’z: perché proprio la Repubblica dello Yemen si presta a dimora del terrorismo internazionale ? Perché un governo alleato accoglie dei terroristi ?
Le risposte sono molteplici e di queste la maggior parte vere, ma senza dubbio insufficienti. Infatti, chi può dirsi profondo conoscitore di Al-Qaeda ? Chi e che cosa é Al-Qaeda ? Leggi il resto »

10
apr
L’allarme lanciato da Mike Leiter, direttore del National Counterterrorism Center è importante e, soprattutto, richiede molta attenzione.