Master Affari Politicin
Master Affari Politicin
01 giu
di Stefano Torelli      sezione: Politica globale
terrorismo

Terrorismo. Cosa vuol dire questa parola? Tanto e niente. La “pratica del terrore” rimane, a tutt’oggi, una di quelle zone d’ombra per cui ancora nessuno è riuscito a dare una definizione che, nella sua applicazione alla realtà, possa mettere tutti d’accordo. Non vi è, neanche in quel campo così romanticamente bello e sofisticato quanto costantemente inatteso come quello del diritto internazionale, una definizione che possa dare l’idea di cosa si intenda per terrorismo e a chi tale categoria semantica possa essere applicata. Leggi il resto »

commenti 4
31 mar
di Fabio Mineo      sezione: Politica globale
RUSSIA SCHOOL SEIZURE

Mi permetterete un incipit – si direbbe “colto” – per condurre poi un’analisi della situazione russa post attentati al metro di Mosca del 29 Marzo e del Daghestan del 31 Marzo. La storia non si ripete mai allo stesso modo, ma quasi. Sfogliando alcune delle pagine più belle della letteratura russa, ad esempio “Kapitanskaja dočka” (La figlia del capitano) di Alexander Pushkin, ritroviamo grosso modo le stesse tematiche della Russia contemporanea, gli stessi problemi, le stesse paure e gli stessi drammi; l’unica cosa che è cambiata sono le tecnologie e dunque le modalità tecniche di come questi problemi si manifestano. Leggi il resto »

commenti 2
29 mar
di Fabio Mineo      sezione: Politica globale
metro mosca

Ore 7.56 (5.56 italiane), scoppia la prima bomba nella metropolitana di Mosca e la Russia ripiomba nel terrore. L’esplosione avviene nella metropolitana della Lubjanka, manco a farlo a posta, la sede di ciò che fu il KGB. Non poteva esserci luogo più simbolico, a pochi passi dal Cremlino.
La seconda esplosione è avvenuta alle 8,38 (moscovite) presso la stazione del Parco della cultura sulla linea Sokolniceskaja. Le vittime nel primo dei due attentati sarebbero 25, di cui 14 nella carrozza e 11 nella pensilina. Si arriverebbe almeno a 40 morti, con il secondo attacco, sul quale non vi sono ancora informazioni certe. Leggi il resto »

commenti 1
05 feb
di Stefano Torelli      sezione: Politica globale
binladen

Dall’ultimo fallito attentato all’aereo di linea della Northwest Airlines lo scorso 25 dicembre, si fa un gran parlare delle nuove strategie di al-Qaeda, dei nuovi rifugi e dei Paesi che possono considerarsi a rischio terrorismo, proprio come per lo Yemen adesso. Ma cosa sta avvenendo davvero alla nebulosa che chiamiamo al-Qaeda? Quali sono le dinamiche in corso e come è possibile tentare di mettere in atto delle strategie di anti-terrorismo efficaci, che sappiano agire sulle sue cause e non sugli effetti? Leggi il resto »

commenti 0
16 gen
di Stefano Torelli      sezione: Politica globale

Attenzione: si avverte la gentile popolazione mondiale, in particolare araba, in particolare yemenita, che forse qualcosa sta per accadere. Qualcosa di invadente, direi. Nonostante molti analisti e politici facciano finta di niente e diramino comunicati ed opinioni che invitano alla calma ed alla serenità, lo Yemen è già teatro di una nuova guerra. Lo è già, avete capito bene, non lo sta per diventare. E più che teatro di una nuova guerra, si tratta di una nuova scena della stessa guerra, quella globale al terrorismo, lanciata ufficialmente (ma anche qui, in realtà già iniziata almeno un decennio prima…) dall’ex Presidente statunitense George W. Bush e adesso presa in eredità dal Premio Nobel Barack Obama. Leggi il resto »

commenti 1
26 nov
Nell’anniversario dell’attacco terroristico di Mumbai, Pratap Banhu Metha riflette sulla reazione del popolo indiano alla tragedia, così diversa dalla risposta americana all’attacco dell’11 settembre. Un editoriale da non perdere.
commenti 0
17 nov
di Stefano Torelli      sezione: Politica globale

ahmadinejadE ci voleva Saviano in prima serata su RaiTre perché tutti noi ci ricordassimo che esiste ancora un posto, di cui peraltro qualche mese fa erano piene le prime pagine di tutti i quotidiani mondiali, in cui si continua a stuprare i dissidenti politici in carcere e a reprimere le manifestazioni di piazza, come accaduto ancora una volta la settimana scorsa. Quel posto è l’Iran e, a distanza di cinque mesi dalle ultime contestatissime elezioni e dalle manifestazioni di indignazione da tutte le parti del nostro Paese, sembra che tutto sia tornato alla normalità. Leggi il resto »

commenti 1
16 set
di Matteo Scurati      sezione: Politica globale

Come ci ha ricordato Alessandro nella sua analisi dell’attuale (presunto) realismo americano, quel che pare mancare agli odierni teorici della guerra giusta è essenzialmente la comprensione della realtà, o meglio: la comprensione della complessità della realtà. La scelta di intraprendere un conflitto armato in Afghanistan ne è l’esempio migliore. Leggi il resto »

commenti 3