08
feb

“Dobbiamo fare una cosa nuova, un Quarto Stato che si mette in movimento, per far valere la questione morale e quella culturale contro l’autoritarismo berlusconiano. Una rete, un vocabolario del cambiamento e della speranza”. A dirlo sono due politici all’apparenza diversi, ma oggi molto uniti e vicini. Da una parte Nichi Vendola, l’Obama pugliese che deve il suo nome un po’ a San Nicola e un po’ a Kruscev, con l’orecchino che brilla, la dichiarata omosessualità. Il vincitore inaspettato. Dall’altra Luigi De Magistris, elegante magistrato ed eurodeputato, garante della Costituzione, strenuo difensore della lotta alla criminalità organizzata, pupillo di Di Pietro che prova forse ad emanciparsi. Leggi il resto »

26
gen

Boccia-to! Bis-boccia! Che cosa ha nella Boccia? Insomma, senza tirarla troppo per le lunghe, i giochi di parole possibili sul dopo primarie pugliesi sono tanti, parecchi, troppi, direbbero dalle parti del PD. Ma sicuramente significativi, perché capaci di far emergere un clima, di descrivere un’atmosfera. Tutta sintetizzabile nella famosa battuta di Ennio Flaiano: “La situazione politica è grave ma non è seria”. Leggi il resto »

25
gen

Ha vinto Vendola, dunque. Nessuna sorpresa, quella dei sondaggi sta diventando una scienza sempre più esatta e Piepoli già diversi giorni fa aveva pronosticato in un numero attorno al 65% il possibile risultato finale del governatore uscente della Puglia. Proviamo dunque ad analizzare la complessità politica della posta in gioco delle primarie pugliesi, e a riflettere sugli scenari che si aprono in vista dell’appuntamento elettorale di fine marzo.

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